“Strangolato, tagliato a pezzi e divorato. Uno spettacolo mostruoso”. Era stato invitato per costruire un aquilone, ma quello che è successo dopo è raccapricciante. Una fine orrenda per un bimbo di soli 8 anni


 

“Vieni, voglio darti un regalo”. Così inizia una storia agghiacciante che vede protagonisti un ragazzo di 16 anni e un bambino di 8. I fatti si sono svolti a Ludhiana, nello stato indiano del Punjab, dove l’adolescente ha ucciso e fatto a pezzi il piccolo. Il giovane assassino ha rivelato alla polizia, che lo ha arrestato ieri, di provare un forte impulso che lo ha portato a compiere l’atroce delitto. Il killer sentiva l’irrefrenabile desiderio di voler bere sangue e assaggiare carne umana. Il 16enne ha presto confessato quanto compiuto, specificando di aver ammazzato il bimbo, tra l’altro un suo lontano parente, e di averlo tagliato in sei parti con le quali poi ha barbaramente banchettato. Delle motivazioni agghiaccianti, degne di un fil horror. L’aggressore, Vikesh Kumar, ha attirato nella propria abitazione il piccolo Deepu promettendogli di regalargli dei fili per costruire un aquilone. Ma il bambino da quella casa non è mai più uscito. (Continua a leggere dopo la foto)






Una volta entrato in casa, il piccolo Deepu non ha avuto scampo: il sedicenne l’ha prima strangolato a morte, poi l’ha tagliato a pezzi nella vasca da bagno con un grosso attrezzo da giardinaggio, ne ha mangiato la carne e bevuto il suo sangue e infine, per liberarsi dei resti del cadavere, ha messo i pezzi rimasti in alcuni sacchetti di plastica e ha abbandonato i resti in un terreno del quartiere Dugri. Il cuore del bambino, invece, è stato accuratamente separato ed è stato in seguito gettato nel giardino della scuola di Ludhiana, che l’adolescente non amava frequentare. 

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Infatti Kumar non eccelleva negli studi e sperava che con questo episodio la reputazione della sua scuola avrebbe condotto alla chiusura della stessa. Il giovane, a quanto pare, amava cibarsi di carne cruda, ed ora si trova ricoverato in un istituto di igiene mentale. La polizia, che si è avvalsa anche delle riprese delle telecamere di sicurezza di un circuito chiuso, ha fatto sapere che l’assassino non ha provato nessun rimorso mentre raccontava con molti dettagli il fatto. 

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