Paura negli Stati Uniti: attacco jihadista, due morti. L’ombra dell’Isis


 

Sparatoria in Texas ad un concorso di vignette sul Profeta: due le vittime – gli assalitori – mentre un agente è rimasto ferito in modo lieve. In attesa di comprendere meglio eventuali legami, l’episodio conferma come il tema delle vignette continui a essere l’innesco per azioni estreme. Emerge che i terroristi hanno colpito in Europa con il massacro di Parigi e sono pronti a farlo altrove, in qualsiasi momento si presenti l’opportunità. Attentati condotti da elementi isolati oppure da cellule ispirate dai movimenti come l’Isis o la stessa al-Qaeda.

Questa volta l’obiettivo è stato il Curtis Culwell Center di Garland, sobborgo di Dallas, dove era in corso la gara promossa dall’American Freedom Defense Initiative che aveva offerto 10 mila dollari per il miglior disegno (in negativo) su Maometto. Un appuntamento a rischio, tanto è vero che gli organizzatori avevano ingaggiato una quarantina di guardie private.

L’attacco si è verificato poco dopo 19 locali – la notte italiana – quando l’evento, animato dalla controversa Pamela Geller, stava per chiudersi. Due persone sono arrivate in auto e si sono fermate davanti al centro congressi. Quindi hanno aperto il fuoco. Gli agenti hanno risposto colpendo gli assalitori. L’intera zona è stata subito circondata e sono arrivate le unità speciali mentre una squadra di artificieri ha controllato la vettura dei probabili terroristi: sembra che all’interno sia stato rinvenuto un ordigno incendiario.

Tra i circa 200 presenti c’era Geert Wilders, il politico olandese noto per le sue posizioni xenofobe e finito nella lista dei target redatta da al-Qaeda. Anwar al Awlaki, il famoso imam yemenita-americano figura di riferimento per i jihadisti occidentali, aveva più volte esortato a colpirlo. Dunque è possibile che l’attentato avesse un doppio obiettivo, almeno sotto il profilo simbolico: il concorso e l’esponente europeo. Secondo alcune informazioni, poche ore prima dell’assalto, su un account twitter dedicato proprio ad al-Awlaki è apparso un messaggio con l’hashtag #texasattack: l’autore parla di un’azione insieme a un “fratello”, quindi fa giuramento di fedeltà ad Al Baghdadi, il Califfo dell’Isis. Testo, ovviamente, da verificare.

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