Gaza, la tregua regge. Stop a razzi e raid


Per ora regge. Non partono razzi, non ci sono raid. È una “tregua di lungo periodo” e non un labile cessate il fuoco l’accordo raggiunto ieri tra israeliani e palestinesi, con la mediazione dell’Egitto, che ha fatto tacere le armi a Gaza. Stanotte nella Striscia si è festeggiato, con Hamas che parlava di vittoria della resistenza, ma anche a Tel Aviv sono soddisfatti per l’impatto delle operazioni sulla capacità militare del movimento islamico. Secondo l’accordo, in cambio di maggiori garanzie per la sua sicurezza, Israele allenterà l’embargo sulla Striscia, e tra un mese un nuovo incontro tra le parti definirà nuovi dettagli. Parlando in tv, il presidente dell’Anp Abu Mazen ha detto che l’entrata in vigore della tregua verrà accompagnata dall’invio di “medicinali e cibo” agli abitanti e dall’inizio della “ricostruzione di tutto ciò che è stato distrutto negli attacchi”. La guerra è durata sette settimane, durante le quali, secondo le autorità palestinesi, sarebbero state uccise a Gaza oltre duemila persone, per lo più civili, compresi circa 500 bambini. Gli israeliani contano quasi 70 caduti, soprattutto militari.







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