Aereo, quando i piloti “sono impazziti” al comando (e non ci hanno detto nulla)


 

No, non è un caso isolato. Purtroppo. Prima del pilota impazzito sull’A-320, altri hanno provocato tragedie al comando di aerei. Una serie di episodi agghiaccianti li riporta il quotidiano La Stampa, riprendendo “Piloti malati”, libro dell’analista del settore aereo Antonio Bordoni, che denuncia “i tanti casi di incidenti, o mancati incidenti, dovuti a piloti in precarie condizioni di salute. E fra le molte patologie la più insidiosa è quella mentale”.

Ecco una carrellata di esempi citati dal quotidiano torinese. Nel 2008 un pilota della Air Canada, mentre volava verso Londra, ha dato in escandescenze e ha chiesto alla torre di controllo di farlo parlare con Dio. Per fortuna, l’altro pilota e le hostess gli sono saltati addosso e lo hanno immobilizzato. Dopo un atterraggio di emergenza in Irlanda, è stato portato via da un’autoambulanza, in camicia di forza. Il 29 novembre 2013 un Embraer mozambicano si è schiantato per l’azione deliberata di un pilota rimasto da solo nella cabina di pilotaggio: 33 i morti. Le indagini rivelarono che era angustiato da dispiaceri familiari. E ancora: il 9 febbraio 1982, un Dc-8 della giapponese Jal con 166 passeggeri sta atterrando a Tokyo, ma pochi attimi prima si sente urlare nelle registrazioni: “Capitano, che cosa sta facendo?”. L’aereo ha estratto il carrello, il comandante dovrebbe decidere irrevocabilmente se atterrare o riattaccare. E invece stacca il pilota automatico e applica ai motori l’inversione di spinta. Il co-pilota tenta disperatamente di riprendere i comandi ma l’aereo va giù a 510 metri dalla testata della pista provocando la morte di 24 passeggeri. Quel capitano della Jal dal novembre 1980 al novembre 1981 era stato sospeso dal servizio per disturbi psicopatici, turbe depressive e allucinazioni. Poi era stato dato per guarito ed era tornato sui Dc-8.

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Ci sono anche episodi famosi che riguardano voli dei Paesi islamici, anche se per molti la dinamica non è mai stata chiarita fino in fondo (terrorismo islamico o no?). Il 21 agosto 1994 un Atr42 della Royal Air Maroc precipita subito dopo il decollo da Agadir: 44 morti. Gli investigatori propendono per l’incidente provocato deliberatamente dal pilota, tesi respinta dall’associazione dei piloti del Marocco. Il 19 dicembre 1997 un Boeing 737 della Silk Air in volo da Giacarta a Singapore cade provocando la morte dei 104 occupanti. La Ntsb americana propende per l’ipotesi del suicidio del capitano, che aveva problemi finanziari. Infine, il 31 ottobre 1999 poco dopo il decollo da New York un Boeing 767 della compagnia EgyptAir precipita nell’Oceano Atlantico. Anche in questo caso il comandante era uscito dalla cabina di pilotaggio e secondo la Ntsb si tratterebbe di un suicidio del co-pilota (217 morti).

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