Disastro aereo, spunto l’ipotesi del complotto: “C’era una donna misteriosa…”


 

Indagini a tutto campo per accertare le dinamiche del’impatto del volo Germanwings. Si torna a parlare di presenze misteriose a bordo che, però, questa volta hanno un nome: pare che a bordo ci fosse Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, dipendente di una società di contractor del Pentagono specializzata in difesa e intelligence. E’ chiaro che in un momento di totale confusione e di indagigni serrate è facile costruire tesi, anche complottistiche. Però è nel dovere e nella curiosità della cronaca spiegare che l’azienda di Selke lavora a stretto contatto con il governo americano occupandosi di attività collegate a alla sicurezza. Dunque, attività importanti, “di un certo tipo” e in un settore “particolare”, indubbiamente.

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E importante era anche il ruolo che la donna aveva al suo interno, come manager. La donna si occupa di costruire reti telematiche in grado di bloccare hacker e spionaggio, satelliti e mappe geospaziali. Volava in compagnia della figlia 22enne Emily, laureata alla Drexel University nel 2013. Un’azienda strategica, quella nella quale operava, dove spesso hanno trovato collocazione persone che hanno lavorato per il governo Usa. E, dunque, è propriosu questa presenza a bordo che si alimentano le ipotesi più da complotto, secondo le quali qualcuno voleva morta quella donna ipotizzando che fosse depositaria di chissà quali segreti.

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