Aereo, ipotesi choc: il pilota ha ucciso perché lasciato dalla fidanzata italiana


 

Si continua a “scavare” nella vita privata di Andreas Lubitz, il copilota dell’aereo Germanwings che lui stesso avrebbe portato deliberatamente all’impatto sulle Alpi francesi. Emerge – ne parlano i media tedeschi –  una crisi personale, di natura sentimentale. Si parla di una fidanzata, da cui tornava a Dusseldorf, dove aveva un appartamento in periferia: è girata voce, ancora non confermata, che si fossero lasciati da poco, proprio poco prima delle nozze. Lubitz era fidanzato con una ragazza abruzzese, Valeria C., e viveva con i genitori e non avrebbe avuto “nessun motivo per suicidarsi perché era felice”, secondo quanto riferiscono gli amici. Una crisi personale, quindi, che avrebbe scatenato un gesto “folle, incomprensibile”, come ha sottolineato il premier francese, Manuel Valls.

Ciò che attiene alle sue capacità di pilota è, del resto, senza ombre. “Andreas – scriveva il club aereo Luftsportclub Westerwald prima che la pagina internet diventasse offline – si è iscritto alla nostra associazione quando era ancora adolescente e voleva realizzare il suo sogno di volare. Ha cominciato con la sezione alianti e quindi è riuscito a diventare pilota”. Un ottimo pilota, visto che Lubitz viene indicato nel database dell’ente americano come un “esempio positivo”. E’ quanto si legge sul sito della stessa FAA, i cui standard sono considerati tra i più affidabili al mondo. E c’è chi, come l’Ansa, propone una storia parallela, anche se di fantasia.

(continua dopo la foto)



In “Storie pazzesche” (titolo originale “Relatos salvajes“) del regista Damian Szifron, fra i tanti episodi narrati il primo è quello dal titolo “Pasternak”, come il cognome del pilota che decide di togliersi la vita facendo cadere il suo aereo. Ma sceglie di portarsi con sé, riunendole su un unico tragico e finale volo, tutte le persone che nella vita gli hanno fatto torti. Il prologo del film inizia con due passeggeri dell’aereo che scoprono di conoscere entrambi un uomo di nome Pasternak: la ragazza è la sua ex fidanzata mentre l’uomo è stato un critico che lo aveva stroncato a un concorso musicale. Da lì tutte le altre persone a bordo scoprono di avere un trascorso, sempre negativo, con quest’uomo, che a un certo punto si rivela essere il pilota ai comandi dell’aereo. A un certo punto Pasternak si chiude nella cabina di pilotaggio, come avrebbe fatto Lubitz, e decide di lanciare l’aereo in picchiata mentre si diffonde il panico a bordo. Il pilota non risponde nemmeno al suo psicologo, uno dei passeggeri, che lo implora bussando alla porta della cabina. L’aereo finisce per schiantarsi sulla casa di riposo che ospita i genitori di Pasternak.

Disastro aereo, a casa del copilota “trovati indizi interessanti”. Così ha agito Andreas