Disastro aereo, a casa del copilota “trovati indizi interessanti”. Così ha agito Andreas


 

Resta ancora un mistero la ragione per cui il copilota Andreas Lubitz abbia deciso di provocare la strage aerea, con la morte di altre 149 persone. Gli inuirenti sperano di trovare qualche elemento utile nella sua abitazione e, difatti, dopo qualche ora di perquisizione lo stesso magistrato ha informato che lì sono stati trovati “indizi interessanti”, per ora non specificati perché ancora sotto analisi. Tutto il materiale è stato portato via dentro sporte di plastica e scatole di cartone. Emergono dalle perquisizioni in corso da parte della polizia, alla ricerca di elementi che possano aiutare gli investigatori a comprendere le motivazioni alla base del gesto folle dell’uomo, che aveva superato tutti i test psicologici e ottenuto anche le certificazioni di eccellenza. Un’azione deliberata che ha fatto precipitare il volo Germanwings, a bordo del quale c’erano 144 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Anche il magistrato ammette l’ipotesi del gesto volontario e fa questa ricostruzione: “Per Andreas Lubitz nessun malore, ignoti i motivi. Nulla indica terrorismo. E’ rimasto vivo fino all’impatto”. Tuttavia, nella perquisizione in casa sua trovati elementi definiti “significativi” dagli investigatori. Secondo l’audio recuperato dal Voice Recorder, il comandante era uscito dalla cabina senza poi riuscire a rientrare e ha tentato di sfondare la porta. Compagnie aeree ripristinano la regola: da domani mai meno di due in cabina.

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Come ha agito Andreas

Per i primi 20 minuti il comandante, Patrick Sonderheimer, e il copilota hanno degli scambi verbali “normali” e “cordiali”. Poi, il comandante prepara il briefing per l’atterraggio a Duesseldorf e “la risposta del copilota sembra laconica”. A quel punto, ha proseguito Robin, si sente il comandante chiedergli di prendere i comandi e il rumore di un sedile e di una porta che si chiude. Presumibilmente, il comandante si è assentato dalla cabina per andare in bagno. Il copilota “in quel momento è solo e manipola i comandi per azionare la discesa dell’apparecchio”, e secondo un sito web che monitora i voli civili Flightradar24, i dati del transponder mostrano che l’autopilota è stato riprogrammato da qualcuno in cabina di pilotaggio in modo da modificare l’altitudine dell’aereo da 38.000 a 100 piedi. “Tra le 9:30’52” e le 9:30’55” – si legge sul sito – l’autopilota è stato modificato manualmente da 38.000 piedi a 100 piedi e 9 secondi dopo l’aereo ha iniziato a scendere. Poi il terribile impatto.

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