Disastro Airbus, il pilota era depresso: “Ecco perché sospese l’addestramento…”


 

L’indagine sul terribile gesto di Andreas Lubitz, il copilota che ha deciso di far schiantare L’Airbus 320 Germanwings, proseguono attraverso tutte le piste possibili, per comprendere le motivazioni che hanno portato il 28enne tedesco ad arrivare a tanto. Secondo gli inquirenti lo ha fatto volontariamente. Intanto spunta la notizia di una possibile depressione del ragazzo. 

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Lubitz aveva sospeso il suo addestramento come pilota per “una sindrome da burnout, una depressione”. La notizia è stata riportata dal quotidiano tedesco “Faz”: la madre di un’amica d’infanzia di Andreas, con cui lui si sarebbe confidato in passato, ha raccontato questo sconosciuto retroscena. “Era un ragazzo di buona famiglia. L’incidente non può essere stato pianificato”. La ragazza avrebbe visto l’ultima volta Lubitz prima dello scorso Natale e le aveva fatto un impressione “normale”. Sul ritiro dall’addestramento, Carsten Spohr, presidente di Lufthansa, non aveva rilasciato informazioni per questioni di riservatezza.

 

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