Disastro aereo, ecco il vero giallo: chi era il passeggero “segreto”? E la fretta dei 3 presidenti…


 

Novità sulla tragedia aerea che ha visto il volo Germanwings da Barcellona a Dusseldorf schiantarsi sulle Alpi francesi arriveranno dalle scatole nere del velivolo. La prima è danneggiata e parzialmente inservibile e sarà forse la seconda a fornire elementi decisivi per ricostruire la dinamica dell’incidente che la Lufthansa – proprietaria della compagnia low cost – definisce “inspiegabile” sottolineando ancora una volta che l’Airbus era “in perfette condizioni e tecnicamente irreprensibile”. Ma ci sono alcuni elementi che fanno sì che il fatto sia avvolto da mistero. Fitto. Innanzitutto perché non è ancora stata divulgata la lista dei passeggeri in via ufficiale. E questo si combina con un altro particolare che si è imposto nelle cronache delle ultime ore: a bordo ci sarebbe stato un passeggero non registrato, una “presenza illecita” come hanno detto i media francesi. E forse qui la chiave del mistero e delle cause del disastro? Chi era? Ammesso che ne venga confermata la presenza.

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A bordo, secondo alcune indiscrezioni rilanciate da media locali, potrebbe esserci stato un nome “scomodo”, un nome che potrebbe rivelare una nuova verità sullo schianto. E c’è chi azzarda un’altra circostanza: perché tanta fretta nello smentire ogni ipotesi dell’attentato? Come sottolinea il quotidiano Libero, “per bollare come infondata la pista del terrorismo sono scesi in campo anche gli Stati Uniti, che con la vicenda hanno ben poco a che fare”. E c’è un terzo particolare evidenziato dallo stesso quotidiano con queste parole: “Per la prima volta nella storia europea, per un incidente aereo si riuniscono tre massimi rappresentanti, quelli dei paesi colpiti dalla tragedia: il presidente François Hollande per la Francia, la cancelliera Angela Merkel per la Germania e il premier Mariano Rajoy per la Spagna. Come mai questa fretta? Quali sono le reali ragioni di questo incontro che si è tenuto a Seyene Les Alpes, in Francia?”.

“Il silenzio, i misteri e la fretta delle istituzioni, dunque, fanno pensare che dietro alla vicenda ci sia qualcosa che ancora non ci viene spiegato. Quegli otto minuti di discesa silenziosa dell’Airbus devono ancora essere spiegati”, aggiunge Libero. Che ha sentito anche l’esperto di aviazione Sergio Barlocchetti secondo il quale “i piloti dovevano essere svenuti”. Altri esperti hanno ipotizzato la presenza di estranei in cabina di pilotaggio. Le voci riferiscono anche di esplosioni a bordo. Il ministro della Difesa tedesco, da par suo, spiega che “non c’è alcuna prova di sabotaggio”. Quindi l’omologo francese, Bernard Cazeneuve: “Non ci sono indizi di peso per ritenere che l’incidente sia stato provocato intenzionalmente da terzi. Non voglio prendere parte a speculazioni o congetture sulle cause del disastro”, ha aggiunto. Infine, Bernard Chabbert, consulente dell’Aeronautica francese, spiega: “L’aereo non è precipitato, ma è sceso a un ritmo normale”. E allora nessuna spiegazione concreta e attendibile: perché nessuno ha lanciato l’allarme se si è trattato davvero di un guasto al velivolo?

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