Crisi Libia, scoperto il piano dell’Isis per destabilizzare l’Italia


I jihadisti dell’Isis, che ormai controllano una parte della Libia, hanno un piano per creare il caos nel nostro paese, perché il più vicino e perché in un certo senso viene considerato l’anello debole dell’Europa. I miliziani minacciano di far partire centinaia di barconi per creare nuove tensioni e nuove possibili tragedie in mare per destabilizzare l’Italia. I miliziani dello Stato islamico avrebbero infatti minacciato di inviare 500mila migranti verso l’Italia dalle coste libiche in caso di intervento militare. La notizia, riportata dal Messaggero, troverebbe conferme nei servizi italiani e stranieri, e sarebbe trapelata in alcune intercettazioni telefoniche tra i jihadisti, che farebbero ricorso all’immigrazione come arma psicologica. Ci sarebbero indizi in tal senso: l’aumento degli sbarchi, la crescita del fenomeno dei furti di barconi in Tunisia ed Egitto e i kalashnikov che spuntano tra gli scafisti.

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Come scrive il quotidiano romano, “la minaccia registrata non basta per dire che lo Stato islamico abbia un ruolo preponderante nel traffico di migranti“, ma la situazione potrebbe cambiare. Per questo è necessario trovare un accordo diplomatico tra le due coalizioni principali di Tripoli: i lealisti al governo laico e appoggiato dall’Egitto di Tobruk, a est, e la coalizione “Alba” che controlla quasi tutta la città di Tripoli e Misurata, appoggiata dai Fratelli musulmani. Il tutto mentre la comunità internazionale si interroga sulla migliore strategia per contrastare l’avanzata dell’Isis nel paese nordafricano, allo sbando dalla morte di Gheddafi.

L’Isis prende la Libia e pianifica lo ‘sbarco’: “Colpiamo l’Italia, siamo vicini”

 

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