Messenger, addio ai vecchi messaggi. Ecco cosa accadrà quando ne scriverete uno


La sfida tra messenger, WhatsApp (anche se di medesimo proprietario) e tutti gli altri servizi di messaggistica, è sempre aperta e ogni volta che pensiamo di aver raggiunto il massimo in quanto a tecnologia e innovazione, ecco puntuale un aggiornamento che lascia basiti. Altro che emoticon o altre sciocchezze simili, questa volta la novità riguarda la privacy, attenzione quindi, l’ultimo ritrovato in casa Zuckerberg è molto interessante. Sembra un fatto certo che Facebook Messenger presto potrebbe offrire agli utenti messaggi che si autodistruggono. Il social network avrebbe, infatti, iniziato a testare questa nuova funzionalità all’interno dell’ultima versione di Messenger per iOS. Non si tratterebbe della prima volta che il social network lavora ad una soluzione similare.

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Già verso la fine dell’anno scorso alcune indiscrezioni riportarono di alcuni test svolti proprio in tal senso. Grazie ai messaggi che si autodistruggono, gli utenti potranno gestire al meglio la privacy all’interno dell’applicazione Messenger impostando una sorta di timer che scandirà un conto alla rovescia terminato il quale il messaggio sarà eliminato. Facebook e la privacy sono un binomio molto “caldo” visti i molti problemi legali con diverse Autority europee. Tuttavia, di recente, WhatsApp che è di proprietà di Facebook ha introdotto la crittografia end-to-end che garantisce la sicurezza durante tutte le conversazioni. Anche Facebook Messenger, dunque, si appresta a fare qualcosa di simile con l’arrivo dei messaggi che si autodistruggono. Come sarà questo futuro servizio lo svela @iOSAppChanges, attraverso il suo account su Twitter dove ha mostrato alcuni screenshot.

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Gli utenti potranno impostare per ogni messaggio la possibilità di autodistruzione scegliendo come limiti temporali tra “Never” cioè mai sino ad un giorno massimo. I limiti intermedi sono dopo 1 minuto, 15 minuti, un’ora e 4 ore. La scelta di inserire questa funzionalità da parte di Facebook non è probabilmente solamente un discorso di volontà di migliorare la privacy. Molte delle più famose app di messaggistica come Telegram fanno della protezione dei dati degli utenti un vero e proprio baluardo. Ci siamo quindi, la sfida per la supremazia dei servizi di messaggistica è iniziata. Riuscirà il nostro eroe (Zuckerberg, ndr) a conquistare tutto? 

 

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Fonte: Leonardo.it

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