Facebook, ecco come sta cambiando il profilo di tutti noi utenti. Ve ne eravate già accorti? A cosa serve e perché questa grande novità


 

Non basteranno un titolo accattivante e qualche frase a effetto per far girare il nostro articolo nel grande mare di Facebook. A contare, infatti, saranno d’ora in poi soltanto i contenuti che interessano davvero gli utenti e che vengono letti sui social. La creatura virtuale di Mark Zuckerberg si prepara così a un nuovo cambio di algoritmo, che penalizzerà il clickbait, l’adescamento che mettono in atto alcune pagine o testate per acchiappare i click.

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A riportare la notizia è l’Huffington Post: “Stiamo lavorando per migliorare il News Feed – scrivono l’ingegnere Moshe Blank e il ricercatore Jie Xu – aggiornandolo per essere sicuri che vediate le storie più rilevanti prima di tutto”. Per storia rilevante si intendono nello specifico quegli articoli sui quali gli utenti si soffermano, arrivando a trascorrere un minuto o più del loro tempo.






 

Saranno presi in considerazione parametri come i tempi di lettura: “Facebook calcolerà il tempo che passiamo a leggere o a visualizzare un link esterno nel browser o in versione Instant Article – si legge sull’Huffington Post – eliminando dal conteggio i secondi impiegati per caricare la pagina. Verranno premiati i contenuti che desteranno più attenzione e penalizzati quelli che, a dispetto di un titolo accattivante, verranno aperti e poi chiusi in un attimo.



 

Inoltre, l’algoritmo eviterà di mostrare ad uno stesso utente troppe notizie provenienti da una stessa fonte”. Per le testate, insomma, una vera rivoluzione. Il cambio di algoritmo fa parte da tempo dei piani di Zuckerberg, che punta a evitare future fughe degli utenti. I giornali rischiano però di subire ora il contraccolpo dello sfruttamento dei social. Tante avrebbero già perso i primi colpi, con un netto calo nel traffico dai social network.

 

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