Attenti alla privacy, in rete c’è chi insegna a spiare il vostro WhatsApp


In un mondo ordinato alla massima tecnologia è difficile sentirsi al sicuro. La mole dei dati che “affidiamo” alla rete Internet è notevole, comprese le nostre idee, i saluti o qualche informazione di servizio. Ormai è fuori discussione che anche la messaggistica personale viaggia sugli stessi canali del web e ciò è confermato dall’uso sempre più ridotto dei “vecchi” sms. Eppure non sono solo rose perché, senza troppa difficoltà, è lo stesso web a insegnarci come spiare le conversazioni. Basta davvero poco per imbattersi in siti che spiegano, appunto”, come rubare conversazioni che avvengono su WhatsApp, intromettersi in affari altrui. Senza averne il diritto, sia chiaro, visto che quello alla riservatezza delle comunicazioni personali è tra i più elementari diritti di ogni individuo. Ecco che, con una semplice ricerca, si ottengono diversi risultati su come “hackerare” il vostro collega, il partner sul quale avete dubbi o, semplicemente, uno che non sopportate. E allora c’è chi insegna a spiare le conversazioni private in otto semplici mosse. O chi annuncia, evidentemente senza rimorsi, come spiare conversazioni WhatApp.

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In un mondo di “avvelenatori”, però, c’è anche chi distribuisce gratuitamente un antidoto. Talvolta sono gli stessi a dare suggerimenti “di furto” e a spiegare come “blindare” la propria porta elettronica. Esistono, comunque, guide on line che spiegano come difendersi dal furto delle conversazioni WhatsApp e come proteggere le app con password Android.

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