Facebook, è allarme privacy: pensa bene a quello che dici mentre navighi. Ecco cosa rischi (e non ti piacerà affatto saperlo…)


 

Facebook ti ascolta. Almeno origlia le conversazioni degli americani. Da qualche giorno ne parlano i commentatori sul forum Reddit.com dopo l’allarme lanciato sul sito da un ragazzo texano. Come ricorda Repubblica, il giovane parlava con la sua ragazza della necessità di disinfestare il suo appartamento dagli insetti e nel frattempo usava l’applicazione di Facebook sul suo iPhone. Dopo pochi minuti il ragazzo che si identifica come “NewHoustonian” si è visto comparire un banner pubblicitario “Ti serve una disinfestazione?”, pur senza aver mai effettuato ricerche online su insetti o disinfestazioni.

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Ed è così che la sua attenzione si è concentrata sul microfono del suo iPhone. L’app americana di Facebook per iOS e Android, in effetti, ha dal 2014 una funzione che usa il microfono del cellulare per ascoltare ciò che avviene nell’ambiente dell’utente. Prende il controllo del microfono quando si scrive un aggiornamento e Facebook la userebbe — questa è la versione ufficiale — solo per riconoscere canzoni, sigle televisive e film che l’utente sta ascoltando o vedendo, secondo una funzionalità simile a quella della popolarissima app Shazam.

 

Lo scopo? Risparmiarci la fatica di inserire a mano dettagli sul titolo dei contenuti multimediali che ascoltiamo, aggiungendo in automatico un link o un’anteprima video. Da noi non ci sono ancora esplicite minacce all’articolo 15 della Costituzione, quello della segretezza delle comunicazioni: la funzionalità in questione per ora non è prevista dall’app di Facebook per l’Italia. Ma arriverà anche qui.

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