“Era ora!”. Facebook stavolta ha deciso, ecco l’annuncio ufficiale. La notizia, che tutti aspettavano da tempo, farà tirare un bel sospiro di sollievo perché non se ne poteva proprio più, siete d’accordo? La novità


 

Facebook ha messo a disposizione dei suoi iscritti nuovi strumenti per contrastare il fenomeno del “revenge porn”, cioè la pubblicazione di immagini intime e private senza il permesso della persona coinvolta. I nuovi sistemi consentono di segnalare più facilmente le immagini di questo tipo e di impedire che siano pubblicate nuovamente sul social network, attraverso un sistema automatico di confronto e identificazione delle fotografie. Il nuovo sistema dovrebbe contribuire a ridurre la diffusione online di immagini private allo scopo di umiliare una persona – spesso donne – per i motivi più vari. Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, il 93 per cento delle vittime di “revenge porn” riferisce di avere subìto uno stress emotivo molto forte, mentre l’82 per cento ha detto di avere avuto difficoltà nella vita sociale, sul lavoro o in altre aree importanti della propria vita. Dunque, niente più foto intime pubblicate su Facebook. Chiaro e diretto il messaggio del papà del social, Mark Zuckerberg, che in un post di qualche giorno fa ha comunicato il cambio di rotta per la tutela della privacy. Da quanto annunciato proprio sulla sua bacheca, l’intenzione è quella di implementare un sistema di riconoscimento facciale per rintracciare eventuali foto osè. Il riconoscimento sarà attivo a seguito delle segnalazioni che arriveranno al team di Facebook. (Continua a leggere dopo la foto) 







Dopo aver accolto la richiesta, il team la verificherà, rintraccerà il colpevole di “revenge porn” e provvederà a disabilitare l’account del malintenzionato. Facebook invita chiunque noti immagini intime che sembrano pubblicate senza il consenso di una delle persone coinvolte a utilizzare l’opzione “Segnala foto”, utilizzando il menu che compare cliccando sulla freccia in alto a destra nel post. La foto viene valutata dal gruppo di controllo dei contenuti e, nel caso in cui violi effettivamente le regole, rimossa dal social network. In molti casi la rimozione comporta anche la disattivazione dell’account che ha pubblicato l’immagine senza permesso. (Continua a leggere dopo le foto) 






 



 

La foto rimossa viene inoltre analizzata dai sistemi di riconoscimento delle immagini di Facebook: nel caso di un nuovo tentativo di pubblicazione, il sistema rileva la presenza della medesima immagine e impedisce di pubblicarla. Il divieto vale anche sulle altre applicazioni gestite da Facebook come Messenger e Instagram. La nuova funzione sarà messa progressivamente a disposizione di tutti gli iscritti al social network nelle prossime settimane. Facebook ha anche realizzato una breve guida per spiegare come comportarsi quando si è vittime di “revenge porn” sul suo social network.

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