“Ricchione”. Una parola usata da sempre come insulto omofobo, tornata alla ribalta con la lite Sarri-Mancini. Eppure questo termine ha origini davvero singolari. Ecco da dove deriva


 

Ricchione“: una parola da sempre utilizzata come insulto rivolto a persone omosessuali e che è tornata in questi giorni alla ribalta a causa dell’ormai celebre battibecco tra gli allenatori Mancini e Sarri durante la partita di calcio Napoli-Inter. Ma di preciso, come nasce e cosa significa questo termine?

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Solitamente le espressioni napoletane vengono fatte risalire etimologicamente al latino e al greco, in rari casi all’arabo. Qui, invece, parliamo di una parola assolutamente moderna, la cui genesi risale al ‘500-‘600 quando gli spagnoli erano soliti sbarcare in continuazione al porto di Napoli. I cittadini locali erano golosi di racconti da parte dei conquistadores, che narravano loro le affascinanti usanze dei popoli americani, con i capi Incas che, ad esempio, si facevano forare e allungare i lobi per tenerci poi attaccati dei pesanti monili.

Personaggi che appartenevano alle caste nobili e che venivano evirati da bambini per esercitare equamente il potere, senza cadere nelle tentazioni della carne. Proprio a causa delle lunghe orecchie, il termine usato dagli spagnoli per descriverli era “orejón“, che nel giro di pochissimo tempo si trasformò in sinonimo di persona evirata diffondendosi sul territorio con questo nuovo significato. Secondo un’altra ricostruzione, invece, proprio i conquistadores avevano iniziato, tra un viaggio e l’altro, ad agghindarsi a loro volta con pesanti orecchini, e vennero così definiti “ricchioni”.

Inoltre, il modo di camminare quasi femmineo e le stravaganti acconciature avevano contribuito a far diffondere la voce, tra i napoletani, che l’assenza di donne avesse mutato i loro orientamenti sessuali. Un termine nato in Campania ma che oggi si è diffuso in tutta Italia, ampiamente comprensibile tanto in Lombardia quanto in Sicilia. Ovviamente è a Napoli dove la colorita espressione resta più radicata, al punto da essere entrata di diritto in parecchi proverbi e modi di dire.

”Sei un frocio, un finocchio”. Rissa nel calcio italiano. Chi è il big nel mirino delle offese? Lui, bello, risponde: ”Pure orgoglioso…”

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