Liquore al cocco adulterato alla festa di Natale. 11 morti e più di 300 ricoverati


Liquore al cocco. Second il New York Times sarebbero 11 le vittime nelle Filippine per un liquore al cocco al metanolo. E non basta, sarebbero circa 300 le persone ricoverate negli ospedali del Paese. A quanto ricostruito, tutte le vittime avevano partecipato a feste durante il fine settimana nella città di Rizal, a sud-est di Manila, e hanno lamentato dei dolori di stomaco dopo aver bevuto il liquore al cocco, noto localmente come “lambanog”.

Alcune delle persone ricoverate sono in condizioni critiche secondo quanto ha spiegato Jose Jonas Del Rosario, portavoce del Philippine General Hospital della capitale Manila. “Abbiamo chiesto a molti dei nostri medici in congedo per ferie di rientrare al lavoro solo per occuparsi dei pazienti”, ha aggiunto il portavoce. La polizia ha dichiarato che tutti avevano bevuto la stessa marca di liquore killer che era stata acquistata nella zona. Il governo locale ha quindi imposto un divieto immediato alla vendita della bevanda. Continua dopo la foto









Gran parte del liquore di cocco sul mercato è prodotto in casa dalla gente del posto. Non è la prima volta che si registrano tragedie simili e non a caso il governo aveva precedentemente messo in guardia contro la vendita di bevande alcoliche non registrate. Il metanolo, uno dei sottoprodotti della fermentazione del vino di cocco, può causare cecità e morte. Continua dopo la foto






Alcuni produttori, secondo quanto hanno spiegato i medici, mantengono il metanolo per ragioni economiche perché significa maggior volume e maggiori profitti. Il proprietario della distilleria presumibilmente responsabile dell’avvelenamento si sarebbe arreso alle autorità dicendosi pronto a collaborare. Il metanolo è una sostanza solubile in acqua e in vari solventi organici che viene rapidamente assorbita dall’organismo umano per inalazione, ingestione e per contatto cutaneo. Continua dopo la foto



 


La tossicità acuta di questo agente deriva principalmente dalla produzione del metabolita acido formico, il cui accumulo determina acidosi metabolica e danni al nervo ottico. Tipicamente, l’intossicazione acuta da metanolo è caratterizzata da una fase iniziale in cui si manifestano vomito, dolori addominali e lieve depressione del sistema nervoso centrale. Dopo un periodo di latenza, compreso tra 12 e 24 ore e dipendente dalla dose e dal tasso di metabolismo dell’acido formico, si sviluppano acidosi metabolica non compensata e alterazioni della funzione visiva, che variano dalla visione offuscata ad alterazioni del campo visivo, fino a completa cecità. L’evoluzione del quadro clinico può comportare manifestazioni quali scosse tonicocloniche, convulsioni e coma, fino all’instaurarsi di un’insufficienza multiorgano che conduce alla morte, se non vengono intraprese adeguate terapie antidotiche e rianimatorie.

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