Dopo Barcellona, notte di paura anche in un’altra città della Spagna. Sventato attentato dalla polizia: 5 terroristi, feriti 6 civili uccisi in una lunga sparatoria. Il gruppo aveva cinture esplosive e armi. Cosa è successo


 

Sei persone e un agente feriti e cinque attentatori uccisi. È il bilancio dello scontro a fuoco con la polizia avvenuto nella notte a Cambrils, 120 chilometri a sud di Barcellona, nella provincia di Tarragona, in un nuovo attacco poche ore dopo la strage sulla Rambla del capoluogo catalano. Uno dei civili feriti è in gravi condizioni. Il Mossos, la polizia catalana ha ucciso quattro presunti terroristi in una sparatoria e un quinto gravemente ferito è morto più tardi. Indossavano tutti cinture esplosive ed erano armati. Secondo fonti ufficiali, l’operazione dei Mossos è cominciata intorno all’1.30 nella zona del porto, quando una Audi A3, dopo aver investito i passanti, si è scontrata con un veicolo dei Mossos d’Esquadra. Sembra che la macchina avesse l’obiettivo di investire le persone tra i bar ancora affollati. Per mezz’ora si è scatenato un conflitto a fuoco violentissimo, inseguimenti, ancora persone in fuga dalle raffiche, urla, clienti barricati nei locali. Poco prima delle 2 della notte l’assalto si è chiuso: cinque presunti terroristi sono stati uccisi.  Il poliziotto è ferito in modo lieve. L’attacco di questa notte è collegato a quello di ieri pomeriggio a Barcellona. Lo ha confermato ai media locali il commissario capo dei Mossos d’Esquadra Josep Lluis Trapero, riferendo che la polizia sta lavorando alla pista di attacchi legati fra loro. (Continua a leggere dopo la foto)






BARCELLONA – Le forze speciali di Polizia hanno informato nelle prime ore del mattino che tra i 13 morti dell’attacco di ieri ci sono tre cittadini tedeschi e un belga, fra quelli finora identificati. È quanto si legge su La Vanguardia. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha espresso su Twitter “dolore, ricordo e solidarietà alle vittime e alla città di Barcellona” da parte di tutta la Spagna e ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attacco con un comunicato pubblicato su Amaq. Secondo la formula standard già utilizzata nelle altre occasioni, riferisce Site, che monitora i siti jihadisti, nel comunicato si afferma che “soldati dello Stato islamico hanno portato a termine l’operazione agli ordini del califfato contro i Paesi della coalizione” della lotta all’Isis. (Continua a leggere dopo la foto)








 

“DONATE IL SANGUE” – La Banca del Sangue spagnola ha chiesto ai cittadini di donare il sangue. Precisando di avere al momento delle riserve, ha invitato a partecipare “se necessario” per far fronte alle ferite multiple riportate da decine di persone dopo l’attentato. Per l’attentato sono stati arrestati due sospetti, ha detto il primo ministro Puigdemont. A quanto scrive El Mundo, uno dei sospetti autori dell’attacco è morto dopo una sparatoria avvenuta a Sant Just Desvern, piccola cittadina a pochi chilometri da Barcellona. L’uomo era al volante di una Ford Focus bianca che era sfuggita a un controllo di polizia sulla Diagonal di Barcellona, travolgendo degli agenti. Il sospetto è stato trovato senza vita nella sua auto, a una distanza di tre chilometri dalla sparatoria con gli agenti che avevano tentato di fermarlo. Lo scrive El Pais, aggiungendo che non è chiaro se l’uomo sia stato raggiunto dagli spari dei poliziotti o se si sia suicidato.

 

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