“Si è sparato in faccia, non c’è stato nulla da fare”. Tragedia in Italia. Aveva solo 15 anni, veramente troppo pochi per morire. La sera prima aveva cenato a casa e tutto sembrava andare bene, nessun sospetto sul dolore che covava. A ritrovare il corpo i genitori distrutti per questo gesto estremo: il motivo della tremenda scelta


 

Una famiglia dilaniata dal dolore. Un ragazzino di 15 anni si è sparato stanotte al volto con un fucile da caccia regolarmente denunciato dal padre a San Benigno Canavese (Torino). Il corpo senza vita del giovane è stato rinvenuto nella mattina del 17 agosto dai genitori. A quanto si apprende il suicidio sarebbe avvenuto per motivi sentimentali: accanto al cadavere, infatti, è stata trovata una lettera della fidanzatina che gli comunicava di volerlo lasciare. La dinamica della vicenda è terribile e dolorosa. Il racconto è stato fatto dai genitori del 15enne che non riescono a capacitarsi del terribile gesto del figlio. I due hanno raccontato che nella sera del 16 agosto, il ragazzo aveva cenato con loro, sembrava che andasse tutto bene, il figlio non aveva dato nessun segnale particolare, non sembra che il malessere che aveva dentro, di lì a poco lo avrebbe spinto a un gesto così terribile. Dopo aver mangiato, il giovane aveva espresso l’intenzione di andarsene in camera sua, voleva stare un po’ per conto suo, ma nessuno ha letto in questo comportamento qualcosa di anomalo o strano. (continua dopo la foto)








A quel punto il quindicenne è salito nella sua camera, che si trova nella mansarda dell’abitazione di tre piani, e che condivideva con la sorella gemella e il fratello maggiore, i quali non erano presenti in casa ieri. I genitori dopo cena sono andati a dormire e non hanno più visto il figlio fino al ritrovamento del cadavere. La mattina seguente, alle 8.30, non vedendolo scendere per la colazione, sono saliti e hanno trovato il suo corpo sanguinante sul letto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Chivasso che hanno trovato nella stanza un biglietto, scritto a mano, non firmato, in cui compare una frase, forse scritta dalla fidanzatina del quindicenne, che annuncia l’intenzione di voler terminare una relazione. (continua dopo le foto)








 


I militari, che stanno verificando chi sia l’autore di quel manoscritto, ipotizzano che il gesto dell’adolescente possa essere motivato da una delusione sentimentale. Il medico legale ha constatato il decesso alle 8.35. La canna del fucile era rivolta in fronte al viso della vittima. Dall’arma dovrebbe essere partito un unico colpo. Dopo aver puntato il fucile contro di sé, il ragazzo ha usato un’asta o un bastone per premere il grilletto, da quanto hanno accertato i carabinieri. Madre e padre non hanno sentito alcun rumore nella notte, così hanno riferito, probabilmente perché la loro camera da letto è ai piani inferiori rispetto a quella dei figli. Il padre conservava le armi, detenute regolarmente in virtù del porto d’armi per uso sportivo che aveva ottenuto anni fa, in un armadio metallico, secondo quanto previsto dalla normativa.

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