Nuoto in lutto. A 24 anni si accascia a terra e viene ritrovato senza vita. Il cordoglio del mondo dello sport, incredulo per la prematura scomparsa dell’ex azzurro: ”Abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo”


 

Lo ha trovato senza vita nella palestra die vigili del fuoco di Modena. È morto così, domenica 6 agosto, mentre si stava sottoponendo ad una seduta di pesi, Mattia Dall’Aglio, 24 anni, azzurro del nuoto alle Universiadi in Corea del Sud 2015, specialista di rana e stile libero, dove aveva ottenuto risultati importanti sia a livello giovanile che a livello assoluto, proprio a cavallo del 2015. Durante l’allenamento sarebbe caduto a terra perdendo i sensi. Era solo nella sala pesi. Alle 17 lo ha trovato un vigile del fuoco. Era ormai senza vita, inutile l’arrivo dell’ambulanza e il tentativo di rianimazione con il defibrillatore della palestra. Secondo le prime ipotesi ha avuto un malore, forse un infarto mentre sollevava i pesi. La giornata era caldissima. ”Non posso crederci – ha detto un amico al Resto del Carlino – era fortissimo, non so spiegarmi come possa essere successo”. È certa l’assoluta assenza nella palestra, vicino a dove il giovane ha perso la vita, di farmaci o altre sostanze che possano entrare in qualche modo con la tragedia. Tutto porta ad una inspiegabile, per il momento, morte naturale di un ragazzo giovane e dal fisico prestante.  (Continua a leggere dopo la foto)








Reggiano di Montecchio, Dall’Aglio ha iniziato a nuotare nelle file della Reggiana Nuoto e si è messo in luce nel 2007 conquistando due podi al Meeting di Viareggio. Dal 2008 al 2010, tesserato per i vigili del fuoco Modena, società della città dove sostiene gli studi di scuola superiore, conquista tre titoli italiani giovanili. Successivamente inizia gli studi presso l’Università degli studi di Modena e Reggio con indirizzo Marketing e Organizzazione di Impresa e si trasferisce all’Imolanuoto dove viene seguito da Tamas Gyertyanffy e Cesare Casella, raggiungendo ottimi risultati (alcune finali nazionali assoluti nei 100 rana e 100 stile libero) che gli permettono di partecipare con la casacca azzurra alle Universiadi di Gwangju. Nel 2015 consegue anche la laurea e inizia a lavorare da subito nella società Mec.Am. di Formigine come direttore marketing. Un impegno che lo costringerà a rallentare l’attività del nuoto ma non ad abbandonarla del tutto, trasferendosi come società nuovamente ai vigili del fuoco Modena. (Continua a leggere dopo la foto)








 

”Il presidente della FIN Paolo Barelli, i presidenti onorari Salvatore Montella e Lorenzo Ravina, i vicepresidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, il segretario generale Antonello Panza, il consiglio e gli uffici federali, il presidente del GUG Roberto Petronilli, il tecnico federale responsabili delle squadre nazionali di nuoto Cesare Butini e il responsabile delle squadre nazionali giovanili Walter Bolognani e tutto il movimento degli sport acquatici formulano le più sentite condoglianze alla mamma Fabrizia, al papà Gianluca, ai familiari tutti ed amici e a tutti coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo”, si legge in una nota della Federnuoto.

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