”Venite con me…”. Caso choc in Italia. Si presenta alla polizia e chiede agli agenti di seguirlo. Ma quando il ragazzo apre il portabagagli, quello che vedono i poliziotti è sconvolgente


 

Si è presentato al Comando della polizia stradale di Palmanova, in provincia di Udine, e ha chiesto agli agenti si seguirlo in auto. Lì la tragica scoperta. All’interno del porta bagagli c’era una ragazza, la sua ragazza. La vittima è Nadia Orlando, 21 anni originaria di Dignano (Udine). Francesco Mazzega, residente a Spilimbergo, in provincia di Pordenone ha confessato di averla strangolata. Entrambi lavoravano all’azienda Lima di San Daniele del Friuli, specializzata in protesi ortopediche. I due erano attesi al lavoro stamani alle ore nove ma non si erano presentati. Avevano litigato qualche giorno prima e lui, la sera di ieri l’aveva raggiunta a casa convincendola a salire in auto per fare la pace.  Il compagno assassino ha girovagato tutta la notte con il cadavere in auto prima di andare a costituirsi alla polizia. Gli accertamenti sono svolti dalla polstrada e dalla Squadra Mobile di Udine. Le tracce dei due erano scomparse da ieri sera. Sul posto anche il pm di turno, Letizia Puppa. La notizia arriva a poche ore di distanza da un altro omicidio-suidicio avvenuto in Trentino. (Continua a leggere dopo la foto)







Mattia Stanga, 24 anni, e di Alba Chiara Baroni, 22 anni, erano stati trovati senza vita all’interno di un’abitazione a Tenno, piccolo paese di 2 mila persone dell’Alto Garda (in provincia di Trento). Ad allertare i militari erano stati i vicini di casa, che avevano sentito i colpi di arma da fuoco provenienti dall’abitazione. L’episodio è avvenuto poco dopo le 14 e alle 14.30 di lunedì 31 luglio. La conferma era arrivata dai rilievi effettuati sul posto dai militari della compagnia di Riva del Garda, comandati dal capitano Marcello Capodiferro, e dai colleghi del nucleo investigativo provinciale, guidati dal capitano Andrea Oxilia. (Continua a leggere dopo la foto)





 

“I ragazzi sono stati trovati nel bagno al piano superiore della casa – hanno spiegato – e l’arma risulta del giovane. Una pistola per uso civile, sportivo. La dinamica appare chiara”. La pistola, di proprietà del ragazzo e detenuta regolarmente per uso sportivo, è stata ritrovata proprio vicino alla sua mano. Quattro i colpi esplosi in totale, di cui uno andato a vuoto e finito sul muro esterno dell’abitazione. La coppia era molto conosciuta in paese, soprattutto grazie all’impegno da parte di entrambi in parrocchia. Il ragazzo, un impegno alla cartiera di Riva del Garda era anche vigile del fuoco volontario insieme al fratello oltre che nipote di Ivo Stanga, assessore all’agricoltura di Tenno, mentre la fidanzata lavorava come barista in un albergo della zona.

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