Wonder Woman? È nata in un club di scambisti…

Wonder Woman, colei che nacque con l’obiettivo di riscattare le donne dal machismo imperante, fu concepita nel 1947 da  William Moulton Marston. Questa è la versione ufficiale. La versione ufficiosa, ma vera è un po’ diversa. La racconta nel libro La storia segreta di Wonder Woman, l’autrice Jill Lepore.

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Mettetevi comodi, la storia è suggestiva: il professor Marston fu solo uno dei padri della mitica Wonder Women per la nascita della quale fu coinvolta anche sua moglie, la psicologa Elizabeth Holloway. Elisabeth però aveva una relazione col dottor Byrne, studente del marito e nipote di una femminista, con cui ebbe due figli extra coniugali. Che evidentemente la ispirò non poco. E il marito non si arrabbiò. Anche lui amava le relazioni poligame. Una delle quali, quella con Marjorie W. Huntley, vedeva tra i protagonisti anche sua moglie. 

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Ah, pure la Huntley partecipò alla creazione del mitico personaggio che quindi non nacque da una sola mano, né da una sola testa, ma da diverse teste, diverse mani, diverse suggestioni che si condensavano in un amore grande, per tutti. E moooolto disinibito. Una specie di harem, per chiamare le cose col loro nome…