Sono ben 18 anni che Carolyn Smith siede al centro della giuria di Ballando con le stelle, un arco temporale che racconta non solo la longevità di uno dei programmi più seguiti di Rai1, ma anche l’evoluzione di uno show capace di entrare stabilmente nelle case degli italiani. In un panorama televisivo in continuo cambiamento, il format danzante ha saputo rinnovarsi, mantenendo alta l’attenzione del pubblico e riuscendo nell’impresa, tutt’altro che scontata, di farsi guardare stagione dopo stagione.
L’edizione 2025 ha rappresentato, secondo la stessa Smith, uno dei momenti più complessi e affascinanti della sua lunga esperienza. Il cast, ricco di talenti e personalità, ha reso impossibile individuare fin da subito un favorito. Quando la presidente di giuria viene raggiunta telefonicamente da Fanpage, lo ammette senza esitazioni e con una risata.
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Carolyn Smith, la rivelazione prima della finale di Ballando “Un incubo”
Alla domanda sulle aspettative per la finale, risponde “È un incubo (ride ndr)”. Una battuta che racchiude tutta la difficoltà di un’edizione in cui il livello medio dei concorrenti ha superato ogni previsione. Il motivo di questa incertezza è chiaro nelle sue parole. “Ormai è da 18 anni che faccio Ballando e quest’anno, davvero, a loro modo sono tutti bravi. Dobbiamo ancora scoprire chi rientrerà con lo spareggio, ma quest’anno è dura”. Smith sottolinea come, rispetto al passato, non ci sia più una netta distinzione tra concorrenti eccellenti e altri decisamente in difficoltà. “Ci sono state edizioni in cui c’erano concorrenti bravi, concorrenti adeguati e altri scadenti, ma il livello delle persone in gara che non hanno mai ballato sta diventando veramente alto. Vengono a Ballando pensando sia semplice, poi scoprono che non lo è e si impegnano. Quest’anno ognuno di loro ha dato qualcosa di speciale e quindi vado in crisi, fare una scelta è difficile”.

Nel racconto della stagione emerge anche il valore dei percorsi personali, oltre a quelli tecnici. Alla domanda su chi abbia compiuto un’evoluzione significativa, Smith non ha dubbi. “Martina Colombari. Lei era rigida mentalmente e anche i suoi movimenti erano molto impostati, da quando ha iniziato ad aprirsi, parlando anche della storia del figlio, abbiamo visto nascere un’altra Martina”,. Un cambiamento che ha toccato corde emotive profonde, visibili anche sul piano artistico. Ma quando si entra nel dettaglio della tecnica, la giurata precisa che non sempre è facile far comprendere certi aspetti al pubblico. “Non sempre la parte tecnica viene compresa e io non ho abbastanza tempo per spiegare, ci vorrebbero sei ore di programma. Ma direi Barbara D’Urso. Tutti dicevano che aveva già ballato, ma aveva fatto solo qualcosa di danza classica, magari salsa, ma non le coreografie che sta facendo ora. La tecnica è migliorata da quando ha iniziato a ragionare con Pasquale, ha imparato come mettere i piedi, le braccia, ma non sono cose visibili ad un occhio che non se ne intende”.
Quando si parla di voti e di eccellenza assoluta, la risposta diventa ancora più articolata. “Difficile! Ce ne sono almeno due o tre, ma sono tutte concorrenti donne. I maschi sono bravi, perché ad esempio Filippo con Alessandra fa delle coreografie pazzesche, ma non posso dargli un dieci. Un dieci potrei darlo a tutte le donne, ma più di tutte Barbara e Francesca, hanno anche due ballerini che vengono dal format originale inglese”,. Un dettaglio che incide in modo significativo, come spiega la stessa Smith. “Loro hanno fatto il format della BBC, dove c’è una regola che è diversa dall’Italia. Qui la coreografia la fai per intrattenere, perché il pubblico è questo quello che vuole vedere. Alla BBC, invece, ci sono una serie di passi che si devono per forza saper fare, una percentuale deve essere di passi base, il resto solo coreografia. Giovanni e Pasquale vengono da lì”.


Il confronto tra i formati mette in luce anche le difficoltà fisiche affrontate dai concorrenti italiani. “Eh beh sì, molto più difficile, ma loro hanno un’altra regola, che c’è anche in America, i concorrenti possono aver avuto esperienze di ballo in passato. Milly, però, vuole che qui partecipino persone che non hanno mai approcciato alla danza. Ecco perché poi abbiamo i piedi storti, la schiena, le costole fuori posto perché non hanno tempo di ragionare. The show must go on”,. Un contesto che aiuta a spiegare anche i numerosi infortuni visti quest’anno, incluso il discusso lastra-gate. “Certo, normalmente sono sempre la schiena o le costole a risentirne, proprio come è successo a Francesca Fialdini, che non ha colpe per quello che è accaduto e anche la polemica si è spenta. La differenza è che le ballerine hanno una muscolatura super allenata, le prese non sono casuali seguono delle regole, quindi se c’è uno squilibrio è logico che per evitare che qualcuno cada, l’uomo deve stringere. Ad esempio Martina è una piuma, la migliore in assoluto, è evidente che lei ha quel tipo di muscolatura che serve”.
E alla vigilia dell’ultima puntata, arriva inevitabilmente la domanda decisiva di Fanpage, quella che tutti aspettano. La risposta di Carolyn Smith, però, non tradisce lo spirito di questa edizione incerta e combattuta. “Sono almeno quattro di loro: Barbara, Francesca, Martina e Andrea, mi dispiace eliminare gli uomini, ma le donne quest’anno sono pazzesche”. Una dichiarazione che chiude il cerchio di una stagione intensa, lasciando aperto il finale e confermando come, dopo 18 anni, Ballando con le stelle riesca ancora a sorprendere anche chi lo giudica.


