Uccisa o liberata? Il giallo dell’orsa Gemma

Gemma, raro esemplare di orso bruno marsicano, è scomparsa dal Parco nazionale d’Abruzzo da quindici giorni. Uccisa? Liberata? Appaiono quasi sollevati gli abitanti di Scanno, piccolo paese immerso tra le montagne, che l’orsa frequentava abitualmente da anni. Appena dieci giorni fa, nella zona erano state raccolte 613 firme (su duemila residenti) per chiedere la sua immediata cattura. La gente era stanca delle scorribande a pollai e ristoranti. Una sera dell’estate scorsa Gemma si era avventurata fin dentro il centro storico, tra lo stupore e la paura. Per questo l’orsa da oltre un mese era sotto stretta sorveglianza, pedinata tutte le sere da una “squadra di dissuasione” organizzata dal corpo forestale. Proprio per risarcire i danni causati da Gemma e dagli altri cinquanta orsi del parco, il parco nazionale d’Abruzzo spende ogni anno 200 mila euro. I residenti danneggiati da Gemma o da altri orsi ottengono sempre il rimborso.