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Lutto nella televisione, dolore a Rai e Mediaset. Addio a una delle figure migliori

Mondo della tv in lutto per la morte del regista. Aveva 65 anni e ha legato il suo nome a programmi molto seguiti dal grande pubblico, da Domenica In a Buona Domenica ma anche Stranamore, La Talpa, Per un Pugno di Libri. Era ricoverato da tempo al Policlinico Gemelli di Roma fino a che le sue condizioni non sono precipitate dopo essersi ammalato di Covid: lascia un grande vuoto nel mondo della tv, dell’arte, del cinema.

L’annuncio della scomparsa di Paolo Taggi è stato dato dalla casa editrice Interlinea di Novara, la città dove era nato il 28 maggio 1956 e che nel 2020 lo aveva insignito del riconoscimento di cittadino dell’anno. “Paolo Taggi è insieme coiffeur di narrazioni televisive e teorico di questo narrare. Ma invece di scrivere libri seriosi, saggi accademici, si diverte a riflettere di tv inventando altre storie”, ha detto di lui Aldo Grasso.

paolo taggi morto regista


Paolo Taggi era Regista e autore radio-televisivo: da anni lavorava a Roma, ma non ha mai perso il legame con la sua città, Novara. Infatti quando aveva 19 anni è stato tra gli animatori prima emittente televisiva diffusa su tutto il territorio: si chiamava Telebassonovarese. “Una figura eclettica, creativa ed incredibile” lo ricorda Alessandro Canelli, il sindaco di Novara. “La città – aggiunge – nella quale ha avviato i primi passi come regista, arrivando poi alle più importanti emittenti televisive nazionali. Una carriera che, già nel 2000, lo aveva portato a ritirare il Sigillum di Novarese dell’Anno”.

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Si è subito fatto conoscere e ha iniziato a scrivere alcuni dei programmi tv più amati e conosciuti. Sia in Rai che a Mediaset ha firmato diversi programmi apprezzati dal pubblico come Domenica In, Buona Domenica e Stranamore. Non solo la carriera da regista per Paolo Taggi che era anche un apprezzato studioso di linguaggi dei media e aveva insegnato in università a Milano, tra Cattolica – dove si era specializzato con Gianfranco Bettetini in Scienze dello Spettacolo – e Iulm; e Roma e la Svizzera italiana.

paolo taggi morto regista
paolo taggi morto regista

Secondo Luciano Tarversa “drammaturgia è la parola chiave del suo approccio al mezzo televisivo”; mentre per Simona Sparaco “solo lui poteva mettere insieme cinema televisione e letteratura e farne un’opera meravigliosamente poetica”. Paolo Taggi era direttore della scuola autori Rai e ha collaborato anche come critico cinematografico con “Avvenire” e “La Stampa” e con molte università italiane, in particolare l’Università Cattolica di Milano.


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