Tiziano Terzani, quel giro di giostra che continua

“L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tetto da cui si vede il mondo o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quel’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli”

“Vendeva”, ma non era commerciale, banale. Una grande scoperta, quella del Tiziano Terzani che intraprende l’esplorazione profonda dell’esistenza, passando dal giornalismo ai segreti dell’anima, all’armonia con la natura e la spontaneità delle sue regole. La calma, la sobrietà di “Anam il senzanome” e l’esperienza di chi ha speso la vita in un viaggio raccontando ciò che vedeva senza mai scinderlo da ciò che, nello stesso momento, sentiva. Nessun desiderio di insegnare, ma insegnava a riflettere e interrogarsi. Come quando scriveva che …la soluzione ai problemi umani non può venire dalla ragione, perché proprio dalla ragione è all’origine di gran parte di quei problemi. La ragione è dietro all’efficienza che sta progressivamente disumanizzando le nostre vite e distruggendo la terra da cui dipendiamo. La ragione è dietro alla violenza con cui crediamo di metter fine alla violenza. La ragione è dietro alle armi che costruiamo e vendiamo in sempre maggiore quantità per poi chiederci come mai ci sono così tante guerre e tanti bambini che vengono uccisi. La ragione è dietro alla cinica crudeltà dell’economia che fa credere ai poveri che un giorno potranno essere ricchi mentre il mondo in verità si sta sempre più spaccando fra chi ha sempre di più e chi ha sempre di meno.

È quello che, a dieci anni dalla sua partenza, rimane del successo di un uomo e di un pensatore che non ha mai cercato clamore. Del resto, per lui, la vita era solo Un altro giro di giostra.