Tiberio Timperi, è Monica Setta a confessarlo: "Io l'ho fatto, non lo nascondo"

“Io l’ho fatto, non lo nascondo”. Tiberio Timperi, è Monica Setta a vuotare il sacco

Su Tiberio Timperi era intervenuta recentemente Francesca Fialdini: “Abbiamo avuto diversi scontri e screzi tanto che anche fuori dagli studi abbiamo dovuto dircene di santa ragione. Quando lui mi diede della raccomandata in diretta con Costanzo lì mi sono gelata. Non mi sembrava una battuta e non era un contesto per una battuta del genere”.

Insomma, Timperi non ha propriamente una sequela di amiche tra le colleghe. Anche su Monica Setta ha dichiarato: “Sono un professionista, lei fa il suo lavoro e io faccio il mio. Dopodiché certo essere amici aiuta, ho avuto compagne deliziose come Roberta Capua e Ingrid Muccitelli. La prima cosa è vera, non siamo amici. La seconda è che non ha il numero del mio cellulare, ma sono io che le impedisco di chiamarmi”.

Ma non è certamente il capitolo finale e c’era da aspettarselo. Assolutamente no, perché ora TvBlog ha pubblicato in esclusiva un estratto di una anticipazione del libro autobiografico di Monica Setta. Libro intitolato ‘Volevo fare la giornalista’ e in uscita per la fine del 2021. “Mi hanno chiesto, mi sono chiesta anche io più volte se avessi fatto bene a perorare, nel mio piccolo, da giornalista e da telespettatrice la “causa” di Tiberio Timperi. Causa che la ex direttrice di Rai 1 Teresa de Santis non avrebbe voluto a Unomattina in famiglia nella stagione 2019/2020”.


Tiberio Timperi, è Monica Setta a confessarlo: "Io l'ho fatto, non lo nascondo"

“Lui era ridurre da La vita in diretta e la De Santis lo aveva lasciato volentieri a casa. Lo sosteneva Guardì. Ma una tosta come Teresa si era presa l’ultima parola. Prima di decidere mi chiese che cosa ne pensassi ed io caldeggiai la sua presenza. Non lo conoscevo se non di vista, ma televisivomente lo avevo sempre apprezzato ed ero sicura che insieme a me avrebbe formato una splendida coppia tv. È andata proprio così. I numeri ci hanno dato ragione e anche se i rapporti personali non sono mai sbocciati, anzi sono stati assai difficili, non me ne sono mai pentita”.

“Posso apparire una donna emotiva, impetuosa, istintiva. È l’apparenza, appunto. Nel mio lavoro sono fredda, lucida, analitica e guardo sempre il “bene” del prodotto, mai le antipatie o le simpatie. Penso che in tv si va per lavorare, non per fare amicizia. Essere amici talvolta dà spazio a margini di fiducia che danneggiano quel formalismo necessario nella professione”.