Giampiero Galeazzi è morto, il giornalista e conduttore era malato da tempo

È morto Giampiero Galeazzi. Il giornalista sportivo aveva 75 anni ed era malato da tempo. Giampiero Galeazzi soffriva di una brutta forma di diabete. Durante una puntata di Domenica In nel gennaio 2019 si presentò sulla sedia a rotelle, ma qualche tempo dopo in un’intervista a Fuorigioco raccontò il motivo di quella scelta. “È stato un errore presentarmi a Domenica In sulla sedia a rotelle”.


“Sui social mi hanno già fatto il funerale ma io sono ancora vivo – disse Giampiero Galeazzi – Non ho il Parkinson, ho problemi di diabete. La salute va su e giù, come sulle montagne russe. Ho sbalzi di pressione, gonfiore alle gambe. Quando mi emoziono, mi tremano le mani, ma non sono messo così male. A 72 anni ho anche perso un po’ di chili. La verità è che sono reduce da un’operazione al ginocchio sinistro, mi muovo con le stampelle. Lo studio era pieno di cavi e, per non rischiare, un assistente ha pensato bene di mettermi su una carrozzina”.

giampiero galeazzi


Giampiero Galeazzi conosciuto con l’amichevole soprannome di Bisteccone, affibbiatogli dal collega giornalista Gilberto Evangelisti, era nato a Roma il 18 maggio 1946 ed era stato professionista nel canottaggio, come suo padre, conquistando anche due medaglie d’oro ai campionati italiani assoluti nel 1967 e nel 1968.


giampiero galeazzi

Giampiero Galeazzi tra gli Abbagnale e Antonio Rossi

La fama di Giampiero Galeazzi, nonché l’affetto degli italiani nei suoi riguardi scrive TgCom.it è legata però soprattutto al racconto delle imprese del canottaggio azzurro, in particolar modo ai Giochi olimpici, che ha narrato con il suo inimitabile entusiasmo per 6 edizioni consecutive, da Los Angeles 1984 ad Atene 2004. Dai successi dei fratelli Abbagnale a quelli più recenti di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi.

giampiero galeazzi


Una carriera fatta di successi. Dal 1992 al 1999 Giampiero Galeazzi ha condotto 90esimo minuto e ha partecipato alla conduzione del festival di Sanremo del 1996 con Pippo Baudo. Nel 2010 e nel 2012 ha partecipato a Notti Mondiali e Notti Europee, entrambe trasmissioni Rai. Nella sua carriera non è stato soltanto giornalista sportivo: ha raccontato nel 1986 come inviato per la Rai l’incontro fra Michail Gorbačëv e Ronald Reagan a Reykjavík.

Pubblicato il alle ore 13:13 Ultima modifica il alle ore 13:14