Un volto conosciuto della televisione e del cinema italiano si è spento a 72 anni, dopo una lunga malattia. Negli ultimi mesi aveva scelto di tornare nella sua Taranto, dove le sue condizioni di salute si erano aggravate.
I funerali si sono svolti ieri, 11 giugno, nella Chiesa del Santissimo Crocifisso. Solo pochi giorni dopo, il 17 giugno, avrebbe compiuto 73 anni.
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Addio all’attore volto di “Romanzo Criminale”
Il mondo dello spettacolo piange Claudio Spadaro, interprete tarantino dalla carriera lunga e trasversale. Per molti resta legato al ruolo dell’agente dei servizi segreti Pigreco in “Romanzo Criminale”, serie diventata un punto di riferimento della fiction italiana moderna.
La sua carriera, però, era iniziata molto prima. Nato nel 1953, aveva mosso i primi passi da giovanissimo tra teatro, cinema e televisione, costruendo nel tempo un percorso solido, fatto di ruoli spesso non centrali ma sempre riconoscibili.
Al cinema aveva lavorato in film come “Corse a perdicuore” di Mario Gabbira e “Sogni d’oro” di Nanni Moretti, arrivando poi a collaborare con nomi importanti come Marco Bellocchio, Marco Tullio Giordana e Mario Monicelli.

Tra le interpretazioni più ricordate c’è anche quella in “Un tè con Mussolini” di Franco Zeffirelli, produzione internazionale con Maggie Smith e Cher. Negli anni era apparso anche in fiction popolari come “La Piovra”, “Distretto di Polizia”, “Don Matteo” e “Paolo Borsellino”.
Negli ultimi tempi era tornato anche nella sua Puglia per prendere parte a “Le indagini di Lolita Lobosco”. Parallelamente, aveva continuato a coltivare il teatro, il luogo in cui la sua vocazione artistica aveva trovato le radici più profonde.
Con la morte di Claudio Spadaro se ne va uno di quegli attori capaci di lasciare il segno senza bisogno di occupare sempre il centro della scena: una presenza discreta, intensa, familiare per generazioni di spettatori.


