Scoperta sensazionale! La notizia è stata data ora: trovano la mummia e quando la scoprono… Beh, non credono ai loro occhi. Come è possibile? Ha più di 2000 anni eppure già aveva…

 

Sembra assurdo ma la ‘Mummia di Altai’, soprannominato ‘principessa di Ukok’ (vecchia 2050 anni), ha mostrato un tatuaggio sulla spalla perfettamente conservato. La mummia si trova in Russia nel Museo Anokhin a Gorno-Altaisk e da pochi giorni è esposta al pubblico. “È stata una delle scoperte archeologiche più sensazionali del ventesimo secolo”, ha detto una degli studiosi. La mummia con il tatuaggio, infatti, è unica al mondo.

(Continua a leggere dopo il video)


 

{loadposition intext}

La Mummia dell’Altai è il corpo di una giovane donna, morta tra i 20 e i 30 anni di età, oggetto di ritrovamento archeologico in un tumulo funerario tipico della Cultura kurgan, accompagnato da un ricco accumulo di suppellettili, come in uso tra le popolazioni nomadi delle steppe euro-asiatiche. Nell’estate del 1993 l’archeologa Natal’ja Polos’mak, docente all’istituto d’etnografia e archeologia di Novosibirsk stava conducendo una campagna di scavi in alcuni tumuli funerari sull’altopiano dell’Ukok, al confine tra Russia e Cina. In uno di questi tumuli, pieno di permafrost, furono trovate ricche suppellettili di vasellame in ceramica e oggetti smaltati in oro assieme alle carcasse congelate di 6 cavalli; più sotto stava una bara in legno di larice, intrappolata in una bolla di ghiaccio, che, una volta aperta, ha rivelato il suo contenuto, un corpo mummificato di donna di probabile etnia scita, che, come già altre mummie scoperte in quella zona, recava complessi ed eleganti tatuaggi sulla spalla sinistra, sul braccio e sul ventre. Vicino alla ragazza, nella camera funeraria, stava un tavolo basso di legno con un piatto di carne di cervo, una scodella di yogurt, una borraccia contenente una bevanda, un astuccio con dentro semi di coriandolo ed erbe medicinali, il tutto come ultima offerta alla defunta. La mummia indossava una camicia di seta cinese, una gonna di lana morbida, e degli stivali; in testa aveva una parrucca come sostituto dei capelli rasati. Il ritrovamento della mummia, come in altri casi, ha scatenato la diffusione di una leggenda circa una maledizione…

(Continua a leggere dopo la foto)

La leggenda narra che durante l’operazione di prelievo del reperto, la squadra archeologica avrebbe rischiato vari incidenti; oltre a questo, altre disgrazie avrebbero colpito la regione dell’Altai. In ogni caso la leggenda parrebbe priva di fondamento e nasce dai vaticini degli sciamani dell’Altai, legati alla loro cultura ancestrale.

 

Ti potrebbe interessare anche: Aperto il sarcofago, dopo 2500 anni la mummia di un 14enne rivede la luce…

Pubblicato il alle ore 20:57 Ultima modifica il alle ore 11:49