Zlatan Ibrahimovic ha fatto il suo esordio a Sanremo. Sarà l’ospite fisso del Festival condotto da Amadeus. “Buonasera Ama (Amadeus, ndr) e buonasera Italia, è un onore essere qua, ma è anche un onore per te avermi qua. Normalmente mi sento grande, potente, qua mi sento piccolo. Ma sempre più grande e potente di te”. Con queste parole l’attaccante del Milan ha mosso i primi passi sul palco del teatro Ariston. Parole che si sono sommate a quelle pronunciate il giorno prima in conferenza stampa: “Voglio dare indietro all’Italia qualcosa che non sia il calcio, quando ho capito che per voi è la cosa più importante”(riferendosi al Festival).
La sua partecipazione a Sanremo ha sollevato qualche dubbio soprattutto nel mondo del calcio. Ibra gioca nel Milan e i rossoneri devono affrontare un turno infrasettimanale di campionato mercoledì 3 marzo contro l’Udinese. Si pensava che il calciatore si sarebbe potuto allenare a Sanremo facendo poi la spola con Milano. Tuttavia l’infortunio in cui è incappato giocando contro la Roma ha eliminato ogni dubbio. (Continua dopo la foto)

L’approccio di Ibra a Sanremo non è piaciuto ad alcuni esponenti del mondo del calcio. Lo ha fatto notare Giancarlo Dotto sulle colonne del Corriere dello Sport: “Il fatto è che da quando, per sua ammissione, si è identificato in Massimo Decimo Meridio, dopo aver visto al cinema Il gladiatore, Ibra è totalmente preso dal suo doppio mitologico. Iniziato come divertimento, è diventato nel tempo un delirio paranoico, solfeggiato da sibili e smorfie tra il cobra e lo sparviero”. (Continua dopo la foto)
E ancora, scrive Dotto: “’Al mio segnale scatenate l’inferno’. Non lo dice, forse, ma i compagni se lo aspettano e, da ieri sera, ce lo aspettiamo anche noi. Dopo aver zlatanizzato il Milan, i tifosi e Pioli, Ibra ha fatto capire ieri di sentirsi pronto per zlatanizzare l’Italia”. (Continua dopo la foto)

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Il commento di Dotto si conclude con tono nostalgico: “Insomma, lo dico, darei tutti gli Zlatan di questa terra (e qui Zlatan, di sicuro, mi querela per aver solo ipotizzato che ce ne siano altri) per veder sbucare a sorpresa sul palco dell’Ariston il contadino dalle tonsille d’acciaio, alias Al Bano, con il suo trattore, cantando a ugola spianata ‘quando il sole tornerà e nel sole io verrò da te’, Romina Power sulle sue ginocchia”.
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