Giovanni Conversano è stato tronista del programma di Maria De Filippi “Uomini e Donne”. Adesso, a distanza di sette anni, ha deciso di dire la sua su quel periodo e sulla “relazione” con Serena Enardu. Al settimanale Di Più ha raccontato di essere cresciuto, di essere “diventato un uomo”, e di essersi fidanzato e di gestire un’agenzia di comunicazione.
”Sono cresciuto, anche se ho un ricordo straordinario della mia stagione a Uomini e Donne. Quel programma mi ha dato tutto: i soldi, la popolarità e la possibilità di scoprire dentro di me nuove risorse”. Prima di partecipare al programma di Canale 5 “pensavo solo al calcio”, poi sono arrivati il reality Campioni e Maria de Filippi: “Mi sembrò un sogno”.
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“Mi proponevano di andare nei locali, ero pagato per stare al bancone o per salire su un palchetto e salutare il pubblico. Iniziai a guadagnare soldi e fu incredibile perché di fatto non facevo niente. A Uomini e Donne c’era la regola che nessuno potesse fare serate nei locali, ma io le facevo lo stesso. Ero indisciplinato, ma piacevo al pubblico e per questo mi veniva perdonato tutto”.
Poi aggiunge dei particolari sulla sua storia con Serena Enardu, la corteggiatrice che ha scelto all’interno della trasmissione: “Non fu amore. Non puoi innamorarti di una ragazza vedendola mezz’ora al giorno. Non è possibile. Chi lo dice, mente. La nostra fu una unione dettata anche da forti interessi economici. I locali, specie le discoteche, facevano a gara per averci. C’erano vere e proprie aste. Ospitarci poteva costare anche venticinque mila euro alla volta. Se, invece, andavo nei locali da solo, costavo circa cinquemila euro”.
“Non c’erano affinità caratteriali e non c’erano obiettivi in comune. Avevamo e volevamo due vite completamente diverse. Smettemmo di vederci quando l’interesse dei gestori per averci nei locali in coppia venne a mancare. All’improvviso non la sentii più”.
Nel 2010, durante le selezioni italiane di Miss Mondo, conosce Giada Pezzaioli: “Sapevo che aveva quattordici anni meno di me, ma tra noi scattò subito una simpatia speciale, una affinità vera. Me ne innamorai al tal punto che volli subito conoscere i suoi genitori. Sapevo che sarebbe stata una cosa seria. Andammo a convivere e quest’anno festeggiamo cinque anni di fidanzamento”. Adesso, insieme, si occupano di un’agenzia di comunicazione (la Platinum eventi) che segue concorsi, spettacoli ed eventi.


