Nuovo terremoto in Rai, dopo conduttori e giornalisti salta un altro nome pesante. Non sarà l’ultimo

Continua la rivoluzione e, settimana dopo settimana, la nuova Rai di Carlo Fuortes inizia a prendere forma. Un terremoto annunciato. L’esigenza di una riflessione profonda e un nuovo modello per la televisione pubblica era stata data, a pochi giorni dalla nomina, proprio da Fuortes. “La Rai in tre anni ha peggiorato la sua situazione finanziaria di circa 300 milioni di euro. Per ripianare una cifra simile un’Azienda che non ha utili, perché di fatto non può averne e mira al pareggio, non lo so quanto ci potrà mettere. Le perdite di un’Azienda come la Rai non vengono ripianate”, aveva detto.


“Nella legge non c’è. Se qualcuno la fa una legge in tal senso, può essere anche una strategia quella di finanziare il prodotto e la qualità in perdita, ma attualmente le perdite non vengono ripianate dallo Stato e rimangono tutte in azienda. In tre-quattro anni, se si continuava con questa dinamica, si portavano i libri in tribunale. E credo che né io, né la presidente, né il Cda che all’unanimità ha votato a favore di questi tremendi tagli, vogliamo portare i libri della Rai in tribunale”.

Carlo Fuortes

Rai, la rivoluzione è solo all’inizio

“Siamo tutti d’accordissimo aveva ancora sottolineato – che la qualità è una priorità assoluta in un’Azienda culturale e questo io ho cercato sempre di dimostrarlo con i fatti in tutte le aziende che ho gestito, ma bisogna avere le risorse. Sapete bene che il canone Rai è pari a 90 euro, che in Francia è pari a 135 euro, in Inghilterra è di 180 euro, Germania di 240 euro. C’è quindi un problema di risorse. E rispetto alle nostre sorelle del Servizio Pubblico siamo certamente sottofinanziati”.


Ludovico di Meo


L’ultimo cambio di rotto riguarda Rai 2. Ludovico Di Meo non sarà più il direttore. La decisione è stata presa dal CdA Rai che si è riunito ieri, presieduto da Marinella Soldi e in presenza proprio dell’Amministratore Delegato Carlo Fuortes. Difficile capire quale sarà il profilo designato per succedere a Ludovico Di Meo alla direzione di Rai2, ma si ragiona anche delle altre due reti principali.

Ludovico Di Meo

Ad esempio Rai3, da settimane è al centro di indiscrezioni secondo le quali la Lega di Matteo Salvini starebbe lavorando per accaparrarsi la direzione. Per Ludovico Di Meo, adesso, è in arrivo un nuovo ruolo. Resterà in seno alla Rai ma andrà a rivestire il ruolo di Direttore generale di San Marino RTV, società partecipata al 50% dalla Rai che fa da ponte tra i due Paesi.

Pubblicato il alle ore 10:26 Ultima modifica il alle ore 10:27