“Era la sua volontà”. Raffaella Carrà, svelato il mistero sulla tomba. Le ceneri nel suo posto del cuore

Da mesi Raffaella Carrà era scomparsa dalla vita pubblica, vittima di una malattia devastante. A raccontarlo l’uomo che da 35 anni le stava accanto: Sergio Japino. “Raffaella aveva una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo sì che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché’ il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei”.


Un tumore ai polmoni aggressivo quanto tenace. “Il fumo ci ha portato via Raffaella Carrà con 10 anni d’anticipo. C’era anche una componente ereditaria, ma il tabagismo ha influito su quella base genetica”. Aveva detto il prof. Mangiaracina, medico chirurgo, docente di Salute pubblica all’Università La Sapienza. E continuava: “La mamma di Raffaella Carrà è morta a 63 anni proprio per tumore al polmone, quindi si tratta innanzitutto di una questione genetica. E poi, se una persona fuma, il destino è quasi inevitabile”.

raffaella Carrà


Poi ancora sulle cause della morte di Raffaella Carrà: “Abbiamo molti studi che dicono che il fumo accorcia la vita di 10-12 anni, questo vale per tutti. La dipendenza, come quella dal tabacco, ti porta nelle condizioni di non poter dire no. Il 90% dei tumori polmonari avvengono tra i fumatori. Se c’è una base genetica è chiaro che tutti i modelli di stile di vita influiscono su quella base genetica”.


raffaella Carrà


E conclude: “Il polmone della donna è più piccolo rispetto a quella degli uomini, quindi anche gli effetti negativi sono triplicati, tant’è che il tumore al polmone è diventato la prima causa di morte tra le donne”. Per Raffaella Carrà, a quasi tre settimane dalla scomparsa, ora è tempo dell’ultimo viaggio. Saranno rispettate tutte le volontà dalla showgirl.

raffaella Carrà


In occasione del primo mese della sua scomparsa, il 5 agosto si terrà una messa in suffragio presso la Chiesa di Santo Stefano Protomartire a Porto Santo Stefano. L’ingresso in Chiesa sarà aperto al pubblico. Aveva chiesto che la sua salma fosse messa in una bara umile di legno grezzo e che le sue ceneri venissero riversate in un’urna. Saranno custodite nel cimitero di Porto Santo Stefano dopo la celebrazione della messa.