Raffaella Carrà cimitero porto santo stefano

Raffaella Carrà, parla l’agente Angelo Perrone. E fa nomi e cognomi

Raffaella Carrà si è spenta alle 16.20 di lunedì 5 luglio 2021 in clinica, in seguito ad una malattia che da tempo l’aveva colpita. A dare l’annuncio è stato stato Sergio Japino, suo ex compagno: “Raffaella ci ha lasciati. “È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”, ha scritto il regista e autore televisivo.

L’ultimo saluto a Raffaella Carrà si svolgerà venerdì 12 luglio nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli a Roma, città che l’artista nata a Bologna ma cresciuta a Bellaria, cittadina della riviera adriatica in provincia di Rimini, aveva scelto per trascorrere la sua vita. “Raffaella Carrà aveva una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo sì che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché’ il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei”, ha raccontato Sergio Japino. 

raffaella carrà angelo perrone

Tantissimi, incalcolabili, i messaggi di cordoglio e in ricordo dell’artista e innovatrice della televisione italiana. Personaggi famosi che – secondo il press agent Angelo Persone – non avrebbero dovuto rilasciare alcuna dichiarazione perché “non l’hanno conosciuta proprio”. E così, a due giorni dalla scomparsa, l’agente di Raffaella Carrà ha rotto il silenzio togliendosi qualche sassolino dalla scarpa e facendo due nomi. 


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“Da 2 giorni vedo e sento cose inesatte sul suo conto. Parlano persone che l’hanno conosciuta lontanamente o che non l’hanno conosciuta proprio. Non le farebbe piacere. E poi sento falsità. – ha detto Perone a La Presse – Come chi dice, come Giancarlo Magalli, che accettò ‘Pronto, Raffaella?’ perché era in un momento di affanno della sua carriera: ma se veniva dal successo di Fantastico 3! E poi quello viene sempre ricordato come ‘il programma dei fagioli’, ma per lei segnò il passaggio dal sabato sera al mezzogiorno e la sua nuova veste di intervistatrice con ospiti importanti come Pertini e Madre Teresa di Calcutta. Credo le avrebbe fatto più piacere che lo citassero per questo”. 

Poi un altro nome pesante, quello di Pippo Baudo. “Dice che il suo rammarico è non aver lavorato con lei, ma lei non lo avrebbe mai voluto per rispetto per Corrado. Non avrebbe mai lavorato con lui. – ha detto ancora Persone – Ricordo che prima del Sanremo del 2001 Baudo scrisse una lettera sul Corriere dandole i 10 comandamenti per condurre il Festival. Lei si dispiacque, ma non replicò. Era il suo modo“.