L’annuncio è arrivato in modo misurato su Instagram, con una telefonata particolare, ma ha immediatamente acceso la curiosità attorno al prossimo Festival di Sanremo. Venerdì 6 febbraio Carlo Conti ha iniziato a scoprire le carte dell’edizione 2026, svelando due dei co-conduttori che lo affiancheranno sul palco del Teatro Ariston. Una comunicazione che, come spesso accade, non si è limitata a confermare dei nomi, ma ha offerto un primo indizio sull’atmosfera che accompagnerà la kermesse canora più seguita d’Italia.
Il Festival tornerà dal 24 al 28 febbraio e segnerà il secondo anno consecutivo di Carlo Conti alla direzione artistica dopo il suo ritorno alla guida della manifestazione. Un’edizione che si preannuncia nel segno della continuità, ma anche di alcune scelte capaci di sorprendere. In attesa di conoscere il cast completo e le canzoni in gara, l’attenzione si è concentrata sulle figure chiamate a condividere la conduzione delle singole serate, elemento sempre centrale nell’equilibrio dello spettacolo.
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Sanremo 2026, Carlo Conti annuncia due co-conduttori
I due co-conduttori annunciati saliranno sul palco rispettivamente mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio e, per entrambi, si tratterà di un debutto assoluto alla conduzione del Festival. Una scelta che mescola esperienza e novità, affidandosi a volti molto popolari ma mai passati dal ruolo di conduttori dell’Ariston. La decisione di Conti sembra andare nella direzione di un Sanremo più leggero e marcatamente orientato all’intrattenimento.

Il primo nome è quello di Lillo, nome d’arte di Pasquale Petrolo, attore, comico e conduttore romano classe 1962. Celebre per il sodalizio artistico con Greg, Claudio Gregori, nel duo Lillo & Greg, negli ultimi anni ha rafforzato la sua presenza nel mondo delle serie tv e del cinema, conquistando anche un pubblico più giovane. La sua partecipazione al Festival rappresenta il riconoscimento di una carriera lunga decenni nel panorama comico italiano, costruita tra teatro, televisione e grandi successi popolari.
Poi ci sarà anche Andrea Pucci, 55 anni, comico e conduttore milanese noto per uno stile diretto e una forte capacità di interazione con il pubblico. Volto di programmi come Colorado e La Pupa e il Secchione, Pucci ha costruito la sua popolarità attraverso un umorismo immediato e popolare. La sua presenza è stata definita un nome ‘esotico’, se non addirittura bizzarro, per il Festival di Sanremo, ma proprio per questo capace di rompere gli schemi più tradizionali della manifestazione.


Intanto iniziano a delinearsi anche altri tasselli dell’edizione 2026. Tra gli ospiti già annunciati c’è Can Yaman, atteso nella prima serata di martedì 24 febbraio. Nella serata di mercoledì, quella che vedrà anche Lillo sul palco, è prevista la presenza di Achille Lauro. Presenza fissa accanto a Carlo Conti sarà invece Laura Pausini, che torna al Festival che l’ha lanciata, questa volta in veste di conduttrice. Grande attesa infine per i ritorni di Morgan e Gianluca Grignani nella serata dei duetti del venerdì, uno dei momenti più seguiti e discussi di ogni edizione. Con queste premesse, il conto alla rovescia verso Sanremo 2026 è ufficialmente iniziato.


