”Possiamo prendere un cucciolo?”. Genitori, se non avete ancora sentito queste parole, tenetevi pronti: è questione di tempo. Quindi due vie: cedere o impuntarsi. Ma ora, grazie a un papà, c’è una terza opzione (diventata virale): cosa si è inventato

 

”Papà (o mamma) possiamo prendere un cagnolino?”. Genitori di tutto il mondo, se non avete ancora sentito pronunciare questa frase dai vostri figli, sappiate che è solo questione di tempo. Il momento, prima o poi, arriverà. E andrà così: a un certo punto il vostro piccolo (o piccola) prenderà coraggio e da un accenno passerà a una preghiera che alla fine diventerà una richiesta vera e propria, anche perentoria: Vogliamo un cucciolo. Quindi mamma e papà hanno due strade: acconsentire, anche a malincuore, o battersi per il no categorico, anche se, fatevene una ragione, ve lo rinfacceranno a vita, anche a 40 anni.

Ma ecco che grazie a un papà il cui nickname su Igmur è rjohnstone13, da oggi avrete una terza opzione.


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Opzione che, tanto per la cronaca, ha già fatto il giro del web diventando quindi virale. Cosa ha fatto? Alla richiesta dei figli ha risposto con un contratto. Un Family Dog Contract, anzi, eccolo:

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Come vedete dallo scatto si tratta di un contratto vero e proprio. Regole precise da rispettare in modo da assicurarsi che i figli fossero pronti ad accogliere quella nuova responsabilità che comporta un cane in famiglia. ”Papà non raccoglierà mai la cacca del cane. Mai. Papà ha potere di veto sulla scelta del nome del cane. Non ci si riferirà mai al cane come amico o fratello. Tutte le parti concordano che il cane è un cane. Il cane non riceve cibo gourmet o speciale. Tutti le parti concordano che il vecchio cibo per cane va più che bene. Il cane sarà di piccola taglia. Il cane non sbava, non gratta il pavimento. Papà non fa il bagno al cane. Inoltre se ritiene che puzzi i figli lo laveranno entro 24 ore. Il nome del cane non verrà incluso nella cartolina di Natale”.

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Queste sono alcune delle voci citate nel contratto, la maggiorparte delle quali, classico, destinate a non essere rispettate. E infatti per questo papà il punto più importante è questo: ”I bambini promettono di non smettere mai di amarlo e di non annoiarsi mai di lui. Le parti sono d’accordo che il cane è la primaria responsabilità dei figli per la loro intera vita”. I bambini, senza esitare, hanno firmato con nome, cognome, cuori e punti esclamativi, preparandosi ad accogliere un nuovo arrivo.

E infatti due settimane più tardi è arrivato a casa a un bastardino di 3 anni, trovato in un rifugio: ”L’abbiamo chiamato Kershaw (potere di veto non esercitato), sono trascorsi due anni e i bambini si occupano di lui”, si legge in un aggiornamento su Imgur, “Tutti (compreso il papà) adorano il cane, una fantastica aggiunta (anche se non membro) alla nostra famiglia”. Scommettiamo che dopo aver letto questo articolo qualche genitore copierà l’idea geniale di questo papà.

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Pubblicato il alle ore 13:47 Ultima modifica il alle ore 11:32