Io e Te, all’improvviso Pierluigi Diaco sparisce dallo studio: “Basta, basta, basta!”

Nello studio di Rai1 dove va in onda Io e Te, il programma condotto da Pierluigi Diaco, succede sempre qualcosa tra battibecchi e momenti di commozione di ospiti e padrone di casa. L’altro giorno, per esempio, ospite del salotto televisivo era Memo Remigi.

Il cantante, a cui la trasmissione ha regalato un video di lui al Festival di Sanremo 2018, presentato da Claudio Baglioni, si è lasciato andare ad una lunga intervista, nella quale ha toccato diversi temi e al termine del suo intervento ha deciso di fare dei complimenti al conduttore per il modo in cui presenta. Ha detto che è davvero molto bravo e professionale e che avrebbe veramente voglia di intervistarlo. La reazione di Pierluigi Diaco a quelle parole così carine? Inaspettata. (Continua dopo la foto)


“Ma tu sei pazzo”, ha replicato il presentatore al suo ospite. Ma la vera sorpresa è arrivata dopo l’intervista a Memo Remigi, quando Diaco ha mandato in onda il video della canzone dei Negramaro con Elisa “Basta così”. Tutto normale, solo che alla fine della canzone si torna in studio, ma del conduttore nessuna traccia. Solo silenzio in uno studio vuoto. (Continua dopo la foto)

Poi è tornato davanti alla telecamera per una riflessione polemica: “Ho voluto regalarvi qualche attimo di silenzio perché quando si ascolta una canzone con un testo come questo c’è bisogno anche di sedimentare, è un testo incredibile con le voci di Giuliano Sangiorgi e Elisa. La musica può fare questo può lasciarci in silenzio e anche la televisione italiana avrebbe bisogno ogni tanto di silenzio, di sedimentare, di digerire, emozioni, parole, musica. (Continua dopo le foto)

{loadposition intext}
“Il silenzio, paradossalmente una cosa antitelevisiva – ha proseguito il padrone di casa di Io e Te – in questi tempi in cui tutti dicono, tutti parlano, tutti si esprimono, tutti fanno rumore, è la libertà. Non ci rimane che il silenzio per essere liberi. Basta rumore, basta parole, basta incompetenza”.

“Completamente rifatta”. Anni fa era così, ma oggi la moretta delle ‘Tatu’ è irriconoscibile