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“Pier Silvio, Marina e Maria…”. Fabrizio Corona torna in onda nonostante il divieto

La nuova puntata di Falsissimo, pubblicata lunedì 26 gennaio e intitolata “Il prezzo del successo – parte finale”, segna un ulteriore strappo nel confronto tra Fabrizio Corona e il mondo televisivo italiano. L’ex re dei paparazzi torna a occupare il centro della scena scegliendo deliberatamente di ignorare l’ordinanza del giudice del Tribunale di Milano, che gli imponeva di non affrontare nuovamente alcuni temi sensibili. Nonostante il rischio di sanzioni, Corona apre comunque la puntata rilanciando accuse che non si fermano più a singoli nomi, ma si estendono a quello che definisce apertamente il “sistema Mediaset”.

All’inizio del racconto, Corona motiva la sua scelta spiegando di non ritenere credibile il silenzio dell’azienda televisiva. Secondo la sua versione, Mediaset non avrebbe preso le distanze da Alfonso Signorini per paura di presunti segreti che il conduttore conoscerebbe sui vertici del gruppo. Un’accusa che viene presentata come la chiave di lettura di una protezione interna che, a suo dire, andrebbe oltre il singolo caso e coinvolgerebbe equilibri di potere ben più ampi.

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Corona De Filippi D'Urso


Fabrizio Corona, nuova bomba su Maria De Filippi e Barbara D’Urso

Nel corso della puntata, l’imprenditore ribadisce la propria posizione sui presunti illeciti che coinvolgerebbero Alfonso Signorini e Alessandro Piscopo, chiarendo di aver solo temporaneamente sospeso la diffusione del materiale più delicato. Corona parla apertamente di contenuti già pronti, spiegando cosa avrebbe dovuto mostrare nella puntata originariamente prevista per il 26 gennaio sull’ex conduttore del GF: “Le chat esclusive tra Medugno e Piscopo che confermano i suoi reati, l’intervista al secondo ragazzo che l’ha denunciato, quella a un altro ragazzo che vuole denunciare, l’intervista a Alex Migliorini con foto e chat”. E aggiunge, lasciando intendere che si tratti solo di un rinvio: “Per ora è tutto conservato, ve lo facciamo vedere un’altra volta perché vinceremo il ricorso e lo pubblicheremo”.

Corona De Filippi D'Urso

È nella seconda parte dell’episodio che il racconto si allarga ulteriormente, trasformandosi in una denuncia più strutturata dei rapporti interni a Cologno Monzese. Corona sostiene che la posizione di Signorini all’interno di Mediaset sarebbe garantita dalla conoscenza di fatti privati riguardanti la famiglia Berlusconi: “Conosce tutto di loro. Perché Mediaset si schiera dalla parte di Signorini? Perché ha in mano tutti i loro segreti, sia di Marina che di Pier Silvio“. Parole che, nel racconto progressivo della puntata, diventano il perno su cui ruota l’idea di un sistema fondato su silenzi e protezioni reciproche.

Da qui, il discorso scivola sui presunti retroscena che avrebbero portato al licenziamento di Barbara D’Urso e al successivo blocco di ogni trattativa con la Rai. Corona chiama in causa direttamente Maria De Filippi, descrivendo un clima di tensione dietro le quinte: “Tra Maria De Filippi e Barbara c’erano stati problemi dietro le quinte. Maria De Filippi c’entra con il suo licenziamento: le faceva la guerra, le impediva di avere gli stessi ospiti nella stessa puntata”. A rafforzare questa ricostruzione, l’ex re dei paparazzi aggiunge che D’Urso avrebbe fatto firmare agli ospiti dei suoi programmi “liberatorie con penali altissime per far sì che non si parlasse di Maria De Filippi”.

La narrazione viene ulteriormente sostenuta dalla testimonianza di una donna intervenuta telefonicamente in puntata, presentata come ex opinionista Mediaset, che conferma l’esistenza di accordi restrittivi: “Firmavamo un documento in cui assicuravamo che non avremmo mai parlato dei programmi di De Filippi e dei personaggi dei suoi show, da lì sono nati i suoi problemi”. Un passaggio che rafforza l’idea di un conflitto sotterraneo tra figure centrali del palinsesto.

Nel finale, Corona affronta anche il tema del mancato approdo di Barbara D’Urso in Rai, attribuendolo a dinamiche politiche e a un presunto intervento diretto di Marina Berlusconi: “La Rai è lottizzata, dipende da questioni politiche. Marina, essendo capa Forza Italia, chiama e dice che Barbara lì non può lavorare”. Una versione che trova ulteriore conferma, sempre secondo la puntata, nelle parole della donna in collegamento: “Il veto in Rai l’ha messo Marina, lo so per certo da persone mie care che lavorano lì. Nomi apicali della politica, della Rai e di Mediaset hanno cercato di farla ragionare, ma non c’è stato verso. Milly Carlucci è stata l’unica che ha potuto fare qualcosa”. Un epilogo che chiude la puntata lasciando sullo sfondo un intreccio di potere, televisioni e politica, destinato a far discutere ancora a lungo.


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