Per anni Milo Infante è stato uno dei volti più riconoscibili dell’informazione televisiva italiana. Con il successo di Ore 14 e successivamente di Ore 14 Sera, il giornalista milanese è riuscito a costruire un format capace di conquistare il pubblico affrontando casi di cronaca, inchieste e temi di attualità con uno stile diretto e riconoscibile. La sua crescita professionale all’interno della Rai lo aveva reso uno dei punti di riferimento del daytime e della prima serata dedicata all’approfondimento.
Proprio per questo motivo la notizia del suo addio alla televisione pubblica ha sorpreso telespettatori e addetti ai lavori. In pochi avrebbero immaginato che, dopo oltre vent’anni trascorsi in Rai, Infante avrebbe deciso di intraprendere una nuova avventura professionale passando a Mediaset, una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito nel mondo della televisione italiana.

Milo Infante e l’addio alla Rai, il conduttore rompe il silenzio
Ha fatto molto discutere il suo passaggio improvviso a Mediaset. Infatti mai nessuno avrebbe pensato che dopo l’ultima puntata di Ore 14 Sera il giornalista Milo Infante avrebbe salutato definitivamente la Rai per approdare alla sua concorrente storica. E invece il colpo di scena è arrivato nelle ultime ore, lasciando sorpresi sia i telespettatori che molti colleghi del settore.
Dopo settimane di indiscrezioni e rumors, il giornalista ha deciso di parlare apertamente del suo futuro in una lunga intervista rilasciata a Libero. Le sue dichiarazioni, riprese anche da Il Fatto Quotidiano, hanno mostrato un professionista determinato ad affrontare questa nuova fase con grande prudenza e rispetto per l’ambiente che lo accoglierà.
“Si deve entrare con umiltà in una nuova Azienda, conoscerla, proporre progetti adeguati, considerare gli spazi disponibili e poi parlare di programmi”, parole che descrivono chiaramente l’approccio scelto da Infante, intenzionato a inserirsi gradualmente nella nuova realtà televisiva senza forzature. Nel corso dell’intervista ha inoltre spiegato quale sia stato l’elemento decisivo che lo ha convinto a lasciare la Rai dopo ben 23 anni di carriera.

“La cosa che mi ha conquistato e convinto è stata l’immediata fiducia che il presidente Pier Silvio Berlusconi e il direttore Crippa hanno riposto in me”. Una fiducia che il giornalista considera fondamentale e che rappresenta il punto di partenza della sua nuova esperienza professionale ma forse anche una frecciatina alla Rai. Non a caso ha già promesso massimo impegno per ripagare le aspettative riposte nei suoi confronti dai vertici dell’azienda. “Per cui il primo vero impegno sarà ripagare questa fiducia offertami assieme alla grande possibilità che mi è stata data. Per questo motivo ho parlato di punto di arrivo”.
Infante ha poi lasciato aperta anche la possibilità di ritrovare a Mediaset alcuni dei professionisti che hanno lavorato con lui negli anni di Ore 14, pur sottolineando di essere pronto a confrontarsi con le numerose competenze già presenti all’interno del gruppo televisivo.

“Ora, con pazienza e umiltà mi integrerò nella straordinaria squadra Mediaset dove sono certo di trovare tutte le professionalità necessarie…Questo ovviamente non vuol dire che qualcuno dei miei non mi seguirà…”. Infine, l’ex volto Rai ha spiegato che alla base della sua scelta c’è anche la volontà di continuare a crescere professionalmente e di mettersi nuovamente in gioco dopo una lunga esperienza nella televisione pubblica.
“Dopo 23 anni mi trasferisco a Mediaset per imparare…”. Parlando della Rai, invece, ha confessato di essere rimasto particolarmente colpito dall’affetto ricevuto in questi giorni da colleghi, amici e telespettatori. “Non me lo aspettavo davvero”. Un saluto che chiude un lungo capitolo della sua carriera e ne apre uno completamente nuovo, con l’obiettivo di costruire nuovi progetti e nuove sfide all’interno dell’universo Mediaset.


