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Lo Stato delle cose, stop anticipato dalla Rai al programma di Massimo Giletti: il retroscena

“Chiude in anticipo, nonostante gli ottimi ascolti”. È il clamoroso retroscena che emerge sul programma di inchieste condotto da Massimo Giletti su Rai 3, destinato — secondo indiscrezioni — a fermarsi prima del previsto. Una notizia che ha iniziato a circolare nelle ultime ore e che riguarda direttamente il futuro de Lo Stato delle cose, uno dei talk di approfondimento più discussi della stagione televisiva.

A rivelare i dettagli è stato il portale Domani.it, che ha parlato apertamente di uno stop già programmato. Una decisione che sorprende anche alla luce dei risultati Auditel: pure la puntata della scorsa settimana, pur in presenza di una forte concorrenza sulle altre reti, ha ottenuto 1 milione e 91 mila spettatori con il 7,17% di share. Numeri che non farebbero pensare a una chiusura anticipata. Eppure, secondo quanto emerso, sarebbe già stato individuato il motivo.

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Lo Stato delle cose, stop anticipato dalla Rai al programma di Massimo Giletti: il retroscena

Il nodo centrale sarebbe di natura economica. In base alle indiscrezioni raccolte dal sito, infatti, lo stop sarebbe legato alla mancanza di risorse disponibili: “Il 31 marzo chiude la trasmissione Lo Stato delle cose di Massimo Giletti in onda su Rai 3 in prima serata tutti i lunedì…” Una decisione che avrebbe una spiegazione precisa: “E allora perché è stato deciso lo stop? La risposta lascia perplessi: budget esaurito…”

Sempre Domani.it aggiunge che all’origine della situazione ci sarebbe un errore di pianificazione. La Rai, infatti, avrebbe calcolato in modo non corretto il budget necessario per coprire l’intera stagione del programma, portando così alla prospettiva di una chiusura anticipata fissata al 31 marzo, ben prima della conclusione naturale del palinsesto primaverile.

Nonostante il quadro complesso, Massimo Giletti non sarebbe rimasto fermo. Il giornalista – che nelle scorse settimane è stato anche l’unico in tv ad affrontare il caso Signorini – avrebbe avviato un confronto diretto con i vertici dell’azienda pubblica per tentare di ottenere un’estensione della messa in onda. Secondo quanto riportato: “Ora, però, la trattativa tra l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, e Giletti è finalizzata al prolungamento di almeno due puntate, fino al 15 aprile”. Un negoziato che si preannuncia tutt’altro che semplice: “Ma bisogna esplorare gli spazi del budget. Magari cercando altre soluzioni tampone che al momento non si intravedono”.

Intanto, in attesa di sviluppi sul futuro del programma, Giletti tornerà regolarmente in onda il 23 febbraio con una nuova puntata, che – secondo le anticipazioni Rai – si preannuncia particolarmente densa di contenuti. Si parlerà ancora del caso Crans-Montana con novità rilevanti, ci sarà un faccia a faccia con Marco Travaglio sui temi più caldi della settimana, spazio alla cronaca nera con il delitto di Garlasco e un nuovo approfondimento sull’inchiesta Hydra. L’appuntamento è in prima serata su Rai 3.


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