Negli ultimi anni sempre più atleti hanno scelto di affiancare alla carriera sportiva nuove forme di guadagno online, spesso per sostenere le spese, sempre più onerose, legate alle proprie discipline. I primi casi che hanno fatto discutere sono arrivati dalla Gran Bretagna, con i tuffatori Jack Laugher, Noah Williams e Matty Lee, seguiti dal canoista Kurts Adams Rozentals, poi allontanato dalla federazione. Una tendenza che ora si è estesa anche ad alcuni atleti tedeschi impegnati alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, finiti al centro delle polemiche per aver posato per un calendario e per aver aperto profili su piattaforme per adulti dove vendono proprie fotografie.
Il caso è approdato nel pomeriggio televisivo de La Vita in Diretta, condotto da Alberto Matano. In studio si è parlato “dell’audacia di alcuni atleti che rappresentano la Germania, vestiti del loro tricolore in pista e con ben altri look su una piattaforma per adulti”. I protagonisti della vicenda hanno spiegato che la scelta sarebbe dettata dalla necessità di finanziare la propria attività sportiva, tra allenamenti, trasferte e attrezzature dai costi proibitivi. Una giustificazione che però non ha convinto tutti.
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La vita in diretta: lite tra Alba Parietti e Anna Pettinelli
Subito dopo il servizio è intervenuta Anna Pettinelli, che ha espresso una posizione molto critica: “Io non ci credo che le federazioni sportive tedesche non sovvenzionino questi atleti come succede anche in Italia. Io non trovo giuste certe cose e sono assolutamente contraria. Ti pare che rappresenti il tuo popolo facendo certe cose? Mi spiace, ma per me è un no. Non è bello che certi sportivi di quei livelli facciano quelle cose“. Parole nette, che hanno acceso immediatamente il dibattito in studio.

Di tutt’altro avviso Alba Parietti, che si è detta più comprensiva verso la scelta degli atleti, pur lamentando di non riuscire a esprimersi pienamente: “Posso assicurarvi che molti sport, soprattutto quelli invernali, hanno dei costi altissimi, proibitivi. Quindi sono favorevole, ma poveretti, ma perché no? Perché non possono fare quello che vogliono? Ma poi certe cose sono anche piacevoli. Però Anna non mi fa parlare, mi sta parlando sopra. Anna, ma a te che fastidio ti danno?”. Secondo la Parietti, ciò che conta è il rendimento sportivo, non le attività parallele.
La Pettinelli ha però rilanciato, sostenendo che dietro la motivazione economica si celerebbero altre ragioni: “A me non è che danno fastidio nel personale, però ti spiego cosa mi dà fastidio. Parlo per me e tu parla per te. Lo sport dovrebbe essere sovvenzionato, lo stato dovrebbe facilitare gli atleti e non ci credo che non lo facciano in Germania. Come non è vero? No, non è così, sono certa che i tedeschi sovvenzionino i loro atleti“. E ancora, alzando ulteriormente i toni: “Se le sovvenzioni degli stati non bastano? Bene, se non ce la fanno, allora possono cercare soldi in altre maniere, con sponsor e altre strade. Non vedo perché svilire la propria immagine, soprattutto se rappresenti una nazione, mostrandoti in un certo modo. Non basta quello che fanno nel loro sport, devono essere un esempio pulito e buono. La mercificazione del corpo e lo sport non vanno d’accordo. Mettere certe foto a pagamento è mercificazione. Non mettono foto normali, non mi convincerete mai dal contrario“.

Cara Pettinelli questi atleti che guadagnano con le foto di nudo, non possono fare affidamento sugli sponsor.
— Lucy85591 (@Lucy85591) February 16, 2026
Molti degli sport invernali sono infatti di nicchia e con poco spazio sui media e le aziende non sono interessate ad investire #vitaindiretta
#vitaindiretta Pettinelli dove vivi i nostri atleti sono tutti militari o dei Carabinieri o della Guardia di Finanza o come la Lollobrigida dell’Aeronautica ect non so se i tedeschi anche ma probabilmente no
— amf (@beiji2) February 16, 2026
A difendere gli atleti è intervenuto anche Luca Tommassini, che ha ricordato come da tempo nel mondo dello sport si cerchino forme alternative di finanziamento e che certe immagini non rappresentino più un tabù, citando l’esempio dei rugbisti francesi: “Se un ragazzo non ha la possibilità di allenarsi e ha questo strumento nuovo, allora fa bene. Non tutti gli stati sovvenzionano come l’Italia. E poi è da moltissimo che si fanno certe cose, pensiamo ai rugbisti dei Dieux du Stade, fanno bene“.
Il confronto è degenerato in un vero e proprio scontro verbale, con la Parietti che ha replicato duramente: “Ma quale mercificazione? Non lo è, ognuno fa della sua vita quello che vuole. Dai la possibilità al prossimo di dire una parola. Questi mettono solo delle belle foto piacevoli da vedere, sono degli dei fisicamente“. A quel punto il clima in studio si è fatto rovente, tanto che lo stesso Matano ha commentato con ironia: “Qui c’è un dissing in diretta tra Alba e Anna“. Il conduttore ha poi chiuso il dibattito spiegando di comprendere la posizione della Pettinelli, pur senza condividerla, scegliendo così una linea di equilibrio mentre la polemica continua ad alimentare il confronto tra morale, libertà personale e sostenibilità economica dello sport moderno.


