L’apertura della puntata de La Ruota della fortuna di martedì 3 febbraio è sembrata, fin dai primi istanti, più carica del solito. Gerry Scotti è entrato in studio con un tono apparentemente leggero, ma le sue prime parole hanno lasciato intuire la volontà di mettere subito dei paletti. L’arrivo in scena di Samira Lui, presentata come “la socia”, ha offerto al conduttore l’occasione per raccontare una notte insonne, un dettaglio che ha trovato immediata conferma anche da parte della co-conduttrice, che ha parlato a sua volta di una nottataccia.
È proprio in quel momento che il dialogo ha assunto un significato più preciso. Scotti ha sentito il bisogno di puntualizzare, quasi anticipando possibili fraintendimenti, e si è rivolto direttamente a Samira con una frase che non è passata inosservata. “Dica che non c’entra, eravamo separati, ognuno ha dormito male per i fatti suoi, altrimenti ci scrivono delle robe, lei non ne ha un’idea”. Un’uscita che ha strappato qualche sorriso, ma che è apparsa come un chiaro tentativo di prendere pubblicamente le distanze da voci e insinuazioni circolate nelle ore precedenti.
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Gerry Scotti, la provocazione su Samira Lui: “Dormiamo separati…”
La risposta della co-conduttrice è arrivata subito, in sintonia con il clima di complicità costruito nel tempo all’interno del game show di canale 5. “Sì, specifichiamo”. Con un sorriso, Samira Lui ha dato man forte al suo socio televisivo, rafforzando quel messaggio di chiarezza che sembrava rivolto non solo al pubblico in studio, ma soprattutto a quello da casa. Un siparietto che, al netto dell’apparente leggerezza, affonda le sue radici in una polemica ben più pesante.

Il riferimento, infatti, è alle accuse lanciate da Fabrizio Corona nel format Falsissimo, attraverso una serie di video poi rimossi da Youtube, così come il suo profilo Instagram. Al centro delle dichiarazioni dell’ex re dei paparazzi c’era proprio Gerry Scotti, accusato di aver intrattenuto relazioni con le letterine ai tempi di Passaparola. Una ricostruzione che il conduttore aveva già respinto ufficialmente in un’intervista rilasciata al Corsera, scegliendo la via dell’ironia per smontare quelle affermazioni. “Io con 30 ragazze? Mi sopravvalutano”.
In quell’occasione, Scotti non si era limitato a difendere se stesso, ma aveva preso posizione soprattutto a tutela delle donne coinvolte. Aveva ricordato come all’epoca fossero giovanissime e come oggi abbiano potenzialmente famiglie e partner, esprimendo un’indignazione evidente per il modo in cui la vicenda era stata raccontata. “Nessuno ha pensato a loro, sono state trattate come bambole di pezza”. Parole che hanno contribuito a spostare il fuoco del discorso sulle conseguenze umane di certe accuse.


A rafforzare ulteriormente questa linea sono arrivate anche le prese di posizione delle ex letterine, che sui rispettivi profili social hanno difeso Scotti senza esitazioni. Da Ludmilla Radchenko, che ha mostrato persino chat private con Corona in cui le prometteva una nuova vita mediatica in cambio di dichiarazioni, a Giulia Montanarini, molte di loro hanno preso nettamente le distanze da quello scenario. Il messaggio è stato unanime: Gerry Scotti è sempre stato una persona perbene e, a telecamere spente, non è mai accaduto nulla. Un coro di voci che ha dato ulteriore peso a quella puntualizzazione iniziale, pronunciata in studio con leggerezza, ma carica di significato.


