Lutto nella televisione italiana, il dolore di Giulio Berruti: “Hai fatto sognare milioni di famiglie”

“Oggi ci lascia un pezzo importante della televisione italiana. Hai fatto sognare milioni di famiglie con i tuoi successi. A molti di noi hai trasmesso un mestiere, una passione. Io ti ricordo così, sorridente a Malta mentre giravamo nel 2014, tra un pomodoro al sale che tanto amavi per pranzo ed un ciak. Mi dispiace molto Lello. TANTO. Un abbraccio grande alla tua famiglia”. Poche parole con le quali Giulio Berruti lo ha voluto salutare sui social.

Una storia che parte da lontano. Nel 1978 arriva il primo successo TV con Diario di un giudice di Marcello Baldi con Sergio Fantoni e Ilaria Occhini, furono circa 4 milioni e mezzo i telespettatori su Rai 1. Alla fine degli anni settanta si cimenta anche con il teatro e produce Affabulazione di Pier Paolo Pasolini, scritto e interpretato da Vittorio Gassman. Negli stessi anni, sempre per il teatro, produce anche Anonimo veneziano, con la sceneggiatura di Giuseppe Berto con Lorenza Guerrieri e Ugo Pagliai, e La commedia degli errori, recitata da Andrea Giordana e Mita Medici. Continua dopo la foto


Nel 1981 produce per Rai 1 Casa Cecilia, scritta da Lidia Ravera con Delia Scala e Giancarlo Dettori, vincitrice del Premio TV – Premio regia televisiva sotto la regia di Vittorio De Sisti con il quale avrà una lunga e proficua collaborazione artistica. All’inizio degli anni ottanta finisce la collaborazione con Adriano Ariè, e Monteverde fonda La Leader Cinematografica, con la quale produce una decina di miniserie in coproduzione con la Francia, grazie alla sua collaborazione con la società francese Téléfrance. Continua dopo la foto

Cominciano così le grandi coproduzioni di miniserie internazionali con Francia, Germania e Spagna, molte delle quali girate in America Latina, Costarica, Venezuela e Perù: ad esempio Sei delitti per padre Brown che vinse il Premio Flaiano per la sceneggiatura nel 1988 nella sezione Televisione e Radio. e Una vita scellerata che vinse il premio Efebo d’Oro per miglior adattamento TV.. Continua dopo la foto

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Nel 2000 Raffaello Monteverde inizia la sua collaborazione con Guido e Maurizio De Angelis; con loro produce, come produttore esecutivo, quattro stagioni della serie Incantesimo, Elisa di Rivombrosa di Cinzia TH Torrini, tuttora uno dei maggiori successi di Canale 5. . Rilancia in coproduzione con la Beta Film GmbH la serie Rex, sequel della serie austriaca Il commissario Rex, producendone quattro stagioni. Fra il 2011 e il 2012 produce per Canale 5 una serie antologica internazionale 6 passi nel giallo firmata da registi, figli e nipoti dei maestri del giallo degli anni settanta: Edoardo Margheriti, Lamberto e Roy Bava. Ieri, Raffaello Monteverde si è spento a Roma. Aveva da poco compiuto 79 anni.

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