Molise, scoperto lo scheletro di un bimbo di 14mila anni fa

È stato trovato a “Tenuta di Nola” di Venafro, in provincia di Isernia, nel Molise, lo scheletro di un neonato. Uno scheletro intatto, delicatissimo e fragilissimo tanto da non essere rimosso dalla sua terra, lungo appena 45 centimetri, un “miracolo” della conservazione, per dirla con gli studiosi. La testimonianza infantile di età neolitica (così integra) più antica d’Italia. A rendere ufficiale la notizia la Soprintendenza dei Beni Archeologici. la scoperta è stata definita “eccezionale per estensione e completezza”. Il ritrovamento è stato del tutto casuale ed è avvenuto durante alcuni lavori per un gasdotto. “È raro che si possa identificare un’area così estesa risalente a quest’epoca, a fronte degli insediamenti più diffusi che si trovano soprattutto nel Tavoliere delle Puglie o della Pianura Padana”, spiega al Messaggero la responsabile dello scavo per la Soprintendenza del Molise Diletta Colombo. “Lo scheletro del bimbo si trova nell’area del suo villaggio, in questo senso è la testimonianza più antica d’Italia di un bimbo all’interno del suo insediamento – spiega ancora la Colombo – è stato rinvenuto oggi così come lo hanno lasciato nell’epoca neolitica”.