All’Isola dei Famosi accade spesso che le rivalità più accese si stemperino nella convivenza forzata. È quanto sta succedendo tra due protagonisti che nei primi giorni di permanenza nel reality avevano dato vita a scontri accesi: Loredana Cannata e Mario Adinolfi. I due naufraghi, distanti per visioni e temperamento, in queste ore sembrano aver messo da parte le divergenze, dando vita a un dialogo che ha sorpreso il pubblico e ha mostrato un volto inedito del fondatore de Il Popolo della Famiglia.
Durante un momento di calma, Mario Adinolfi ha deciso di condividere con Loredana alcuni aspetti molto personali della propria storia familiare. Un racconto che ha preso avvio dalla figura della madre, una donna australiana che nel 1968, appena raggiunta la maggiore età, ha lasciato il suo Paese per approdare in Italia. “La madre nel 68 prende e appena ha compiuto la maggior età, perché aveva 21 anni, si imbarca dall’Australia all’avventura e arriva in Italia. E si fa tutto sto viaggio e non torna più. Pensa che roba!”, ha raccontato il naufrago. Una storia d’altri tempi, quella di una ragazza che scelse l’amore e la passione in un’Italia vibrante di fermento politico e culturale.
“Cose gravissime, squalifica”. Isola dei Famosi, occhi puntati sulla nuova naufraga

La madre, infatti, trovò a Roma un attore, che sarebbe poi diventato il padre di Mario. “Attore cane, perché va detto che era un cane. Però molto capace di illuminare, diciamo così, gli occhi della giovane australiana”, ha aggiunto Adinolfi con ironia e un pizzico di autoironia. Ma dietro quel giudizio sprezzante si nasconde una carriera sorprendente. L’uomo in questione è Ugo Adinolfi, attore romano che in appena nove anni ha recitato in quasi sessanta film.

Diplomato al Centro sperimentale di cinematografia nel 1966, Ugo ha preso parte a numerose produzioni tra il 1966 e il 1975, prima di lasciare il cinema per dedicarsi allo studio e alla carriera pubblica. Dopo due lauree, una in scienze politiche e l’altra in giurisprudenza, ha lavorato a lungo come dirigente ministeriale. Un percorso insolito, quello di Ugo Adinolfi, che ha saputo unire arte, cultura e servizio pubblico.


Non solo comparse o ruoli marginali: il padre di Mario è stato tra i protagonisti di film come Un amore oggi di Edoardo Mulargia, Uccidete Rommel di Alfonso Brescia, La stagione dei sensi di Massimo Franciosa, Zorro marchese di Navarradi Franco Montemurro e I due assi del guantone, celebre commedia con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Una carriera breve ma intensa, che dimostra come, anche dietro un “attore cane” – come lo ha definito con affetto lo stesso figlio – possa nascondersi una storia degna di nota.


