Milo Infante è il giornalista che negli ultimi anni ha legato il proprio nome soprattutto a Ore 14, programma che gli ha permesso di costruire una forte identità nel racconto della cronaca nera e giudiziaria, tra casi irrisolti, inchieste, testimonianze e approfondimenti. Proprio il successo della trasmissione lo ha reso uno dei volti più riconoscibili dell’informazione televisiva italiana.
Nato a Milano il 5 luglio 1968, ha iniziato la carriera nella cronaca locale collaborando con diverse testate prima di approdare nelle televisioni lombarde. Dopo le esperienze a Telelombardia e Antenna 3, nel 2003 è arrivato in Rai, dove ha condotto numerosi programmi fino a trovare la consacrazione con Ore 14.
“Il ses*o con Silvio Berlusconi…”. Francesca Pascale, confessioni intimissime

Milo Infante, chi è la moglie
Negli anni ha affrontato anche momenti difficili, compresa una causa per demansionamento vinta contro la Rai, prima del ritorno in una posizione centrale nel palinsesto di Rai 2. Tra le vicende più discusse dell’ultima stagione c’è stata inoltre la rottura professionale con la criminologa Roberta Bruzzone, nata dopo uno scontro in diretta sul caso Chiara Poggi.
Sul fronte privato, Milo Infante è sposato dal 10 giugno 2006 con Sara Venturi. Le nozze sono state celebrate nella chiesa di San Rocco a Erbanno, frazione di Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia. La moglie, bellissima, è avvocata ed ex modella e nel 1998 conquistò il titolo di Miss Padania.

La coppia ha un figlio, Daniele, nato nel 2008 e considerato una promessa del basket. Nonostante la notorietà, il giornalista ha sempre scelto di mantenere la massima riservatezza sulla vita familiare, cercando di proteggere moglie e figlio dall’esposizione mediatica.
Proprio la famiglia è stata coinvolta in uno degli episodi più delicati raccontati pubblicamente da Infante. Il conduttore ha denunciato sui social alcune minacce ricevute attraverso messaggi indirizzati alla moglie Sara e riferiti al figlio Daniele. Il testo era particolarmente inquietante: “Tuo marito mi infastidisce televisivamente. Se tenete a vostro figlio lasciateci stare”.



Dopo l’accaduto, il giornalista spiegò di aver presentato denuncia alla Procura di Milano, scrivendo: “Minacce di morte a mio figlio. Abbiamo presentato denuncia alla Procura di Milano, presto sapremo di cosa si tratta. Un ringraziamento ai vomitatori d’odio professionisti, siate fieri dei vostri seguaci”. Un episodio che ha mostrato il prezzo personale che può comportare l’esposizione mediatica per chi ogni giorno si occupa di casi di cronaca particolarmente delicati e divisivi.


