“Ci ho messo anni per dire che sono gay”. E ora il cantante non ci sta: “Hai ragione”

Continua a far discutere il monologo di Pio e Amedeo durante l’ultima puntata di Felicissima Sera su Canale 5. Il duo comico si è scagliato contro il contro il politically correct, con il rischio però di sdoganare insulti omofobi: “Nemmeno ricc… si può dire più – hanno detto – ma è sempre l’intenzione il problema. Così noi dobbiamo combattere l’ignorante e lo stolto. Se vi chiamano ricc…, voi ridetegli in faccia perché la cattiveria non risiede nella lingua e nel mondo ma nel cervello: è l’intenzione. L’ignorante si ciba del vostro risentimento”.

“Ci vogliono far credere che la civiltà sta nelle parole, ma è tutto qua nella testa”, ha detto Amedeo, “fino quando non ci cureremo dall’ignoranza di quelli che dicono con fare dispregiativo, che è quello il problema, ci resta un’unica soluzione: l’autoironia”. Dopo queste frasi si è scatenato il dibattito su Twitter e sui social, e molti commenti da parte del mondo Lgbt hanno criticato l’esibizione dei due comici: in sostanza l’accusa è che non hanno capito la profondità del problema, di aver mancato di sensibilità. (Continua dopo la foto)


Sulla questione è intervenuto anche Michele Bravi, il cantante di Città di Castello, che dal palco del Concertone del Primo Maggio, ha lanciato un messaggio forte e chiaro ai due comici: “In questi giorni si è parlato tantissimo dell’uso delle parole. Qualcuno ha detto che l’intenzione è molto più importante delle parole che si usano. Io una cosa da autore la voglio dire: uso le parole per raccontare la visione creativa del mondo. E per me le parole sono importanti tanto, quanto le intenzioni”. (Continua dopo la foto)

“Le parole scrivono la storia, le parole anche quelle più leggere possono avere un peso da sostenere enorme – ha proseguito Michele Bravi -. Io ci ho messo tanti anni a trovare le parole giuste per raccontare il mio amore per un ragazzo. Per questo dico grazie tutti voi che avete ancora voglia di ascoltare le parole degli artisti e di dare il giusto peso alle parole”. (Continua dopo la foto)

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Immediati i commenti di alcuni follower che hanno condiviso il messaggio di Michele Bravi. Non esiste persona più dolce di te”, scrivono. E ancora: “Un mondo di Michele Bravi e di Fedez”. Anche Vladimir Luxuria, ex deputata e attivista per i diritti Lgbt, ha ribadito l’inopportunità delle parole di Pio e Amedeo, sottolineando che, «purtroppo a volte l’ironia non basta», citando come esempio il bullismo subito da piccola e la storia di Malika.

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