Caterina Balivo non riesce a parlare subito della morte della professoressa Maria Rita Parsi. L’addio è troppo doloroso e non è così che si apre la puntata del 2 febbraio 2026 de La volta buona. La conduttrice sceglie di attendere, di iniziare il programma come previsto, intervistando gli ospiti seduti accanto a lei sul divano. Cerca di mantenere il controllo, di non lasciarsi andare alle lacrime, ma il pensiero torna costantemente a Maria Rita Parsi, una presenza che ha segnato profondamente la sua vita personale e professionale.
Nel corso della trasmissione, Caterina Balivo riesce solo ad accennare a un concetto che racchiude tutto il suo dolore. Dice che esistono persone che fanno parte della vita di ognuno di noi e che, pur non essendo genitori o familiari stretti, quando se ne vanno lasciano una ferita altrettanto profonda. È un’introduzione carica di emozione, che prepara il pubblico a un momento difficile, affrontato con grande fatica e rispetto.
Leggi anche: “Cosa posso dirvi su Maria Rita Parsi”. Antonella Clerici, il commento in diretta dopo la notizia della morte

Caterina Balivo, lacrime in diretta per la morte di Maria Rita Parsi
Quando trova la forza di parlarne apertamente, la voce si incrina. “Ci sono persone che sono state importanti e questa mattina all’improvviso abbiamo letto una notizia che ha colpito molte persone, che hanno avuto l’onore di conoscerla personalmente, e voi da casa l’avete fatto tramite tante trasmissioni ed è la professoressa Maria Rita Parsi”. Caterina Balivo non riesce ad aggiungere altro e lascia spazio a Vladimir Luxuria, seduta accanto a lei, mentre lei stessa fatica a trattenere le lacrime.

È Luxuria a prendere la parola e a ricostruire gli ultimi contatti con la psicoterapeuta. “Aveva 78 anni Maria Rita Parsi e io sono rimasta sbalordita, non lo sapevo e l’avevo vista tre giorni fa e lei mi aveva soltanto detto che aveva un dolore alla gamba”. Un racconto che rende ancora più difficile per Caterina Balivo guardare le immagini della Parsi, oggi scomparsa, mentre il dolore diventa visibilmente incontenibile.
Luxuria prosegue spiegando di averle consigliato di farsi visitare, ricevendo però una risposta frettolosa. Maria Rita Parsi le aveva detto che sì, avrebbe dovuto farlo, ma che il lavoro la impegnava troppo. Poi arriva la riflessione più ampia, quella che svela il peso reale di questa perdita. “Poi ho saputo di questa morte improvvisa e io penso che in questo periodo storico in cui i bambini vengono uccisi, in cui i bambini vengono sfruttati, molestati, si è persa una grande voce, la voce di una donna che ha sempre difeso il diritto dell’infanzia, il diritto dei bambini e lo ha sempre fatto con rispetto, con grande intelligenza e con tantissima cultura e preparazione”.
Il discorso si fa collettivo e coinvolge tutti coloro che l’hanno incontrata, in privato o attraverso la televisione. “E come me, penso che quante volte sarà stata anche da te e da tutti noi siamo veramente sconvolti anche perché appunto lei aveva 78 anni ed è incredibile. Quindi, sono quelle notizie che ti lasciano davvero sconvolta, che se c’era una persona che amava i bambini e davvero lottava per loro era lei”. Parole che restituiscono la dimensione pubblica e umana di una figura diventata un punto di riferimento per intere generazioni.


Buon viaggio Professoressa Maria Rita Parsi, grazie. 🙏❤️ #LVB pic.twitter.com/jtkXh9RqbM
— La Volta Buona (@voltabuonarai) February 2, 2026
Luxuria ricorda anche l’impegno instancabile di Maria Rita Parsi nei programmi televisivi e nelle istituzioni. “Nei vari programmi andava sempre a titolo gratuito perché lei diceva ‘il mio è un servizio pubblico’; sognava di fare sempre di più e ogni volta che cambiava un governo lei diceva ‘io devo andare, dobbiamo fare qualcosa di più per i bambini’. Ha fatto parte anche dell’Onu per i bambini, era la sua missione ed è una persona, una persona unica che in questi lunghissimi anni di televisione c’è sempre stata, aveva sempre la parola giusta e mi ricordo sempre quando lei diceva, anche in trasmissione, cerchiamo di non raccontare i fatti di cronaca nera nel dettaglio perché c’è sempre l’effetto scia e questa cosa mi ha sempre molto colpita”.
Un monito che oggi suona ancora più forte, soprattutto pensando al modo in cui vengono raccontati i fatti di cronaca nera. Chissà che le sue parole possano tornare ogni volta che, nelle varie trasmissioni, si affronteranno storie così delicate, perché l’effetto scia esiste e Maria Rita Parsi lo aveva spiegato più volte, con competenza e sensibilità.
Il saluto finale arriva con poche parole, semplici e sincere, cariche di gratitudine. “Cara prof noi ti vogliamo davvero bene, grazie per tutte le cose belle che hai fatto, per tutte quelle famiglie che hai aiutato, per tutti quei bambini che hai salvato. Grazie davvero”. Un addio che chiude il cerchio della puntata e lascia nello studio, e nelle case degli spettatori, un silenzio denso di rispetto e commozione.


