Domani sera il pubblico di Rai Due avrà un nuovo appuntamento con Belve, il talk show di Francesca Fagnani che ha fatto del confronto spigoloso e diretto con i suoi ospiti il suo marchio di fabbrica. Una trasmissione che si distingue per il tono irriverente e la capacità della sua conduttrice di mettere a nudo i lati più controversi, talvolta anche più fragili, delle personalità che accetta di intervistare. Tra spettacolo, sport e musica, la nuova puntata promette scintille, soprattutto grazie alla presenza di un ospite che raramente lascia spazio all’indifferenza: un nome che ha segnato il calcio italiano e internazionale tanto quanto le pagine della cronaca.
Il protagonista più atteso della serata è Mario Balotelli. Calciatore dal talento purissimo ma dalla carriera irregolare, è stato per anni al centro di discussioni che hanno spesso oltrepassato i confini del campo da gioco. Dalle giocate spettacolari ai comportamenti sopra le righe, passando per episodi che lo hanno visto protagonista fuori dai riflettori del calcio, Balotelli è ormai un personaggio popolare a tutto tondo, capace di dividere l’opinione pubblica. Francesca Fagnani non si tira indietro e decide di toccare uno dei punti più delicati della sua vita privata: il riconoscimento della figlia Pia, nata dalla relazione con Raffaella Fico.
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Mario Balotelli a Belve: la confessione sulla figlia Pia
Durante l’intervista, la giornalista riprende il discusso episodio del test del dna che Balotelli pretese prima di riconoscere ufficialmente la bambina. Una scelta che all’epoca suscitò forte indignazione e polemiche. Oggi, a distanza di anni, il calciatore non fa marcia indietro e anzi conferma quella decisione: “Sì lo rifarei. Non ci vedevamo da mesi: mi spiace per mia figlia ma che altro potevo fare?“, ha dichiarato. Parole che mescolano una certa freddezza razionale a un sottotesto di rammarico, rivelando forse più di quanto voglia far trasparire.

Ma l’intervista non si ferma alla sfera personale. Mario Balotelli affronta anche il tema del razzismo, che ha segnato profondamente la sua carriera. Dai cori nei campi italiani ai lanci di banane dagli spalti, il calciatore ha dovuto convivere con episodi che nulla hanno a che fare con lo sport. “Non lo rifaranno, se lo ho menati? Io no, ma penso se lo ricordino”, dice con un’ironia carica di rabbia e amarezza, lasciando intuire quanto quei momenti abbiano inciso sul suo vissuto.


Infine, non manca uno sguardo dissacrante sui grandi nomi del pallone. Parla di Ronaldo, spiegando perché secondo lui il portoghese ha vinto cinque Palloni d’Oro mentre lui no: “Si massacra di allenamenti, io no […] Lui, cʼha più soldi!”, ammette senza mezzi termini, con la schiettezza che da sempre lo contraddistingue. E sul rapporto con José Mourinho, che lo ha allenato ai tempi dell’Inter, afferma: “Io e Mourinho eravamo due teste di cavolo, ma come carattere lui è peggio di me!”. Infine, ricorda con sarcasmo un episodio con Francesco Totti, colpevole di un fallo particolarmente duro: “Gli ho scritto: perché mi hai dato un calcio? E lui disse: manco ti ho preso bene”.
La puntata di Belve promette dunque un ritratto inedito di Mario Balotelli, un mix di confessioni, provocazioni e autoironia che restituisce la complessità di un uomo che, piaccia o no, continua a far parlare di sé.


